L'isola Gallinara acquistata dal magnate ucraino Boguslayev per 10 milioni di euro

L'isola Gallinara acquistata dal magnate ucraino Boguslayev per 10 milioni di euro

Il pubblico deve occuparsi del pubblico ma siccome, non riesce neppure a fare questo, pensare di poter esercitare il diritto di prelazione, come propone il nostro sindaco Riccardo Tomatis, ha dell'incredibile. Una riserva naturale che si trova a 1,5 chilometri dalla costa tra Albenga ed Alassio. A vendere sono stati i nove gruppi familiari piemontesi e liguri che per oltre 40 anni l'hanno posseduta in comproprietà.

Ma chi è Olexandr Bogslayev? Come riporta il Corriere della Sera, il magnate ucraino pare sia nato a Zaporizhia e, forse, ma non è certo, potrebbe essere imparentato con Vyacheslav Boguslayev politico e industriale ucraino (in realtà dicono che potrebbe essere proprio suo figlio).

Cosa succederà adesso all'isola ligure?

L'Isola Gallinara ora che fine farà? Cambierà la sua "destinazione d'uso"? Successivamente, a metà '800, venne 'privatizzata' e diventò di proprietà di Leonardo Gastaldi, banchiere di Imperia.

Albenga. "In un periodo critico come questo in cui, la sanità pubblica naviga a vista e i medici e gli infermieri sono costretti a lavorare in condizioni di grande difficoltà con organici ridotti al punto da dover chiudere le sale operatorie, l' ordine pubblico è allo sbando, non si riesce a vivere in tranquillità visto il proliferare della criminalità e dei balordi senza che le autorità pubbliche si possano permettere di spendere soldi per arginare il fenomeno, per esempio con il potenziamento dei mezzi, delle telecamere ecc., ogni minima necessità di dignitoso vivere quotidiano viene sempre depressa dalla risposta 'tanto soldi non ce ne sono', ebbene, pensare di spendere 10 milioni di euro per acquistare l'isola Gallinara è pura follia".

La gestione dell'isola non è mai stata semplice e i conflitti costanti tra proprietari e enti territoriali. Nel 940 il vescovo di Albenga Ingolfo assegnò ai monaci il monastero di San Martino in Albenga, che divenne la sede in terraferma dell'abbazia, assieme alla basilica di San Calocero e alla chiesa di S. Anna ai Monti e in seguito anche la Chiesa di Santa Maria in Fontibus e altri possedimenti dei dintorni. Cambierà qualcosa oppure no? Tutto è da vedere e molto starà nell'uso che il nuovo proprietario deciderà di fare della Gallinara.