Libano, nell'esplosione morta anche un'italiana

Libano, nell'esplosione morta anche un'italiana

Lo riferiscono fonti della Farnesina.

A quanto si apprende dall'ambasciata, la 92enne è morta in casa, probabilmente a causa di un trauma cranico dovuto alla forza d'urto dell'esplosione.

Il drammatico bilancio dell'esplosione nel porto è salito a 157 morti e oltre 5mila feriti mentre gli sfollati sono 300mila. Il governo libanese chiede l'arresto di tutti i responsabili dello stoccaggio. L'inchiesta dovrà appurare se si sia trattato appunto di "un'aggressione esterna o delle conseguenze di negligenza", ha aggiunto Aoun, sottolineando che a tal fine ha chiesto al presidente francese Emmanuel Macron, ieri in visita a Beirut, di fornire le immagini satellitari dei momenti delle esplosioni. "Stavamo girando una sessione fotografica all'aperto, poi abbiamo sentito un'esplosione", ha detto alla Cnn il fotografo Mahmoud Nakib, che con la sua telecamera ha ripreso il momento esatto dell'esplosione. Secondo le autorità, quasi 3.000 tonnellate di nitrato di ammonio, utilizzato per i fertilizzanti, ma anche per costruire bombe, erano state tenute per sei anni senza misure di sicurezza nel magazzino esploso. Auon ha evidenziato come non si possa escludere che le due esplosioni che martedì hanno devastato la capitale del Libano possano essere state il risultato di "un'aggressione esterna, con l'ausilio di un missile, di una bomba o di un altro mezzo". Così in un tweet Save The Children Italia.