I militari ballano Jerusalema al giuramento, la risposta della Marina Militare

I militari ballano Jerusalema al giuramento, la risposta della Marina Militare

Italia, estate 2020, luogo imprecisato, probabilmente nel Sud del Paese, è chiaro invece il contesto, una caserma della Marina Militare, un plotone in alta uniforme e le note di uno dei tormentoni di stagione, "Jerusalema", in Italia spesso proposta semplicemente come "Gerusalemme". Insomma, non sarebbe stata una cerimonia ufficiale - all'inizio si era parlato dell'alzabandiera - ma di una fase di rompete le righe. L'effetto finale è divertente, ma il clamore suscitato dal filmato è immediato e alla Marina la cosa non è piaciuta. Speriamo i superiori prendano seri provvedimenti disciplinari nei suoi confronti": "questo è uno dei commenti su internet. Si vergogni sta ridicolizzando la nostra Marina Militare. "Per me la vergogna è tutt'altra cosa". La Marina, però, smentisce quanto fatto circolare: "Al momento sono false le voci relative ad un procedimento disciplinare e quelle di un trasferimento dell'ufficiale", ha fatto sapere.

Come si legge sul Corriere, Giorgio Carta, avvocato della tenente di vascello accusata di aver guidato la truppa nel balletto, ha spiegato che la donna ha detto: "Non ho fatto niente di male, non ho gettato alcun discredito sulle forze armate".

Un balletto "deplorevole nella forma e nella sostanza", "altamente lesivo dell'immagine della Forza armata", quello messo in scena pochi giorni fa nella Scuola sottufficiali di Taranto dai giovani volontari che avevano appena prestato giuramento: è il duro giudizio della gerarchia militare che, nei confronti della sottotenente di vascello "coreografa" del ballo, diventato in poche ore virale sui social e sul web, ha avviato un procedimento disciplinare finalizzato ad infliggere la pesante sanzione della consegna di rigore.