Gigantesca esplosione a Beirut, il governatore: "Come a Hiroshima e Nagasaki" VIDEO

Gigantesca esplosione a Beirut, il governatore:

Le campane hanno suonato a Hiroshima, in Giappone, per ricordare il 75esimo anniversario del primo bombardamento atomico al mondo.

Il 6 agosto del 1945, un bombardiere statunitente sganciò una bomba atomica all'uranio sulla città di Hiroshima, uccidendo circa 140,000 persone. Il Giappone si arrese il 15 agosto, ponendo fine alla seconda guerra mondiale e a quasi mezzo secolo di egemonia in Asia.

La cerimonia di quest'anno si è tenuta in versione più contenuta proprio a causa delle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19: il numero degli ospiti è stato ridotto di un decimo, con rappresentanti di oltre 80 Paesi che hanno assistito alla cerimonia insieme al premier Shinzo Abe.

Il Papa, salutando in particolare i sopravvissuti alla 'hibakusha', termine giapponese con cui si indicano coloro che sono scampati all'esplosione atomica, ricorda di aver avuto "il privilegio di poter venire di persona nelle città di Hiroshima e di Nagasaki, durante la mia visita apostolica nel novembre dello scorso anno in Giappone, nel corso della quale ho visitato il Memoriale della Pace di Hiroshima e il Parco dell'Ipocentro di Nagasaki".

"Il bombardamento atomico di Hiroshima - cui seguì, tre giorni dopo, quello su Nagasaki - di cui oggi ricorre il 75° anniversario, vide l'umanità apprendere in pochi secondi l'esistenza di strumenti di autodistruzione totale". Il sogno italiano di entrare nel novero delle potenze nucleari, frutto degli anni Sessanta, non si è mai invece realizzato. Le due città giapponesi sono tutt'oggi un monito costante a mantenere e sviluppare ulteriormente quel sistema di istituzioni ed accordi - con le Nazioni Unite al centro - creato dopo la Seconda Guerra Mondiale per garantire a tutti pace e sicurezza durature. 70,000 persone persero la vita immediatamente mentre altre decine di migliaia morirono a causa di lesioni e radiazioni nei giorni e mesi seguenti.