Francesco Facchinetti vittima di aggressione: "Lo avrei ammazzato"

Francesco Facchinetti vittima di aggressione:

"Mentre stavo andando in ufficio a Milano, a un semaforo un signore sulla cinquantina abbassa il finestrino".

Facchinetti che non dimenticherà molto presto ciò che gli è accaduto perché dentro di sé conserva la rabbia dell'ingiustizia e del non aver reagito, ha detto così ai suoi follower: "Lo sapete che sono fumantino, le mamme non si toccano".

Francesco Facchinetti ha spiegato che, per fortuna, in macchina con lui c'era un amico che lo ha trattenuto, altrimenti sarebbe sceso dall'auto e chissà cosa sarebbe accaduto. Sono bergamasco e brianzolo, per noi il lavoro è sacro e mi sono creato una mia realtà.

"Carlo mi dice - Stai tranquillo, abbiamo degli appuntamenti in ufficio e siamo già in ritardo- questa è stata la scusa per non farmi scendere".

"Quando sono arrivato in ufficio" prosegue Facchinetti, "Ho cercato di capire cosa spingesse un uomo sulla cinquantina a dire -Figlio di put***, muori- e sputargli sulla macchina".

Nelle ultime ore si è tornati a parlare di Francesco Facchinetti perché è stato coinvolto in un brutto episodio. L'episodio che ha raccontato ha davvero del surreale, per questo l'uomo se l'è presa così tanto. Persone che invidiano, lasciatevi dare dei consigli: "l'invidia non cambia il vostro stato sociale perché chi invidia è una persona mediocre", ha aggiunto. Al massimo devo pulire lo sputo che ho sulla macchina e poi rido di voi.

Francesco Facchinetti è stato aggredito verbalmente e ha voluto raccontare tutto quello che è accaduto sul suo profilo Instagram.

I due pare si siano chiariti, lo racconta sempre Facchinetti spiegando che l'uomo ha motivato il suo gesto così: "Pensavo fossi un figlio di papà ma ho scoperto che hai fatto anche altre cose".

"Mi dicono 'Figlio di papà' da quando sono nato - commenta l'artista -". Poi gli insulti e le minacce: "Figlio di putt***, muori". "Io torno alla mia bella famiglia, tu invece torni a casa incazz*** con la tua auto di mer***", ha concluso Facchinetti, il quale comunque continuava a tradire un bel po' di nervosismo.