Eurozona: Pil II trimestre -12,1%, confermata prima lettura

Eurozona: Pil II trimestre -12,1%, confermata prima lettura

Il dato indica una accelerazione al ribasso dal -3,6% del primo trimestre, a causa delle misure di confinamento adottate per ridurre la diffusione del virus. Lo rende noto l'Eurostat in un comunicato sottolineando che si tratta dei cali più importanti dall'inizio della serie statistica del 1995. Sempre secondo la nota ufficiale diffusa da Eurostat il PIL dell'area euro è diminuito addirittura del 15%. Il Pil dell'intera Unione europea ha segnato un meno 11,7% dal trimestre precedente e un meno 14,1% su base annua. Nel primo trimestre l'occupazione aveva registrato un calo dello 0,2% nella zona euro e dello 0,1% nell'Ue.

Il numero di persone con un'occupazione ha registrato un calo del 2,8% nella zona euro nel secondo trimestre del 2020 rispetto al trimestre precedente e una flessione del 2,6% nell'Ue. In entrambi i casi si tratta delle flessioni più marcate dall'inizio delle serie storiche, nel 1995.

Infine Eurostat ha pubblicato i dati di giugno sugli scambi commerciali, che hanno evidenziato un recupero ma restando a livelli drasticamente inferiori ai valori di un anno prima.

Per l'intera Unione Europea (EU-27) si è registrato un surplus di 20,7 miliardi di euro, rispetto all'avanzo di 17,5 miliardi registrato nello stesso periodo dello scorso anno. In calo del 12,2% le importazioni, pari a 149,1 mld. E non semplice anche per la politica monetaria della Bce, che il 10 settembre vedrà tornare riunirsi il Consiglio direttivo.