Epic Games "Ecco l’impatto del bando di Fortnite da App Store"

Epic Games

Epic ha abilitato una funzionalità all'interno dell'app non esaminata o approvata da Apple, e lo ha fatto con l'espresso intento di violare le linee guida dell'App Store relative ai pagamenti in-app che si applicano a ogni sviluppatore che vende beni o servizi digitali.

La mossa di Epic Games giunge quindi come una vera e propria spallata, come un atto di ribellione verso un sistema che viene percepito da molti addetti ai lavori come monopolistico e ai limiti del mafioso.

Fortnite continua la sua battaglia contro Apple pubblicando un trailer che si rifà al celebre spot del 1984 realizzato dalla casa di Cupertino e diretto da Ridley Scott.

Per gli utenti Android il gioco è ancora disponibile sul sito ufficiale. "Faremo ogni sforzo per collaborare con Epic al fine di risolvere queste violazioni in modo che possano riportare Fortnite sull'App Store". La questione è non dividere con Apple e Google i profitti. "Tuttavia, accogliamo la possibilità di continuare il nostro confronto con Epic e di riportare Fortnite su Play Store". "Apple è più grande, più potente, più radicata e più perniciosa dei monopolisti del passato", aggiunge l'azienda, che specifica di non cercare denaro o un trattamento favorevole, ma sta chiedendo al tribunale di ordinare che la regola nell'App Store venga modificata per tutti gli sviluppatori "E impone restrizioni irragionevoli e illegali per monopolizzare completamente entrambi i mercati e impedire agli sviluppatori di software di raggiungere più di 1 miliardo di utenti dei loro dispositivi mobili a meno che non passino attraverso un unico negozio controllato da Apple". Epic ha accettato liberamente i termini e le linee guida dell'App Store e siamo lieti che abbiano saputo creare un business di tale successo sull'App Store. I prezzi scontati e il pagamento diretto Epic sono già attivi, mentre chi ha acquistato V-Buck nel corso degli ultimi 30 giorni riceverà in bonus un corrispettivo di valuta virtuale pari al 20 percento del prezzo pagato per ottenerla. Apple ha recentemente concesso ad Amazon un'esenzione dalla commissione del 30% per la vendita di show TV e il noleggio di film tramite la sua app Prime Video, cosa che secondo la società è consentita solo per alcune piattaforme di streaming video. Appare evidente che il primo obiettivo di Epic sia scardinare le politiche di Apple in vigore fin dalla creazione dell'App Store e che Google sia finita dentro per "effetto collaterale".