Doppia preferenza, il Governo mette la toppa e "salva" la Puglia

Doppia preferenza, il Governo mette la toppa e

"Non accetteremo in alcun modo ulteriori forzature - si conclude la nota - e chiediamo che vengano salvaguardate la libertà e l'autonomia della Puglia".

Nell'ultima occasione utile per trovare un accordo e inserire la parità di genere nelle liste, ovvero il 28 luglio scorso, i consiglieri regionali della Puglia non erano riusciti a trovare una quadra anche e soprattutto a causa dell'ostruzionismo di Fratelli d'Italia, che ha presentato una marea di emendamenti per bloccare la norma. "Un decreto legge con cui il Governo nazionale indicava la soluzione nella nomina di un Commissario", scrive su Facebook Teresa Bellanova. "Non competono al governo valutazioni di tipo politico ma la questione della doppia preferenza appartiene a quella categoria di diritti universali nei quali questo governo e questa maggioranza si rispecchiano -prosegue Boccia-".

Come non leggere, allora, nell'intervento di Giuseppe Conte un tentativo di influenzare le elezioni in una regione, che è fra l'altro la sua e del fedele Rocco Casalino, che rischia di passare al centrodestra e quindi di aumentare ancor più il numero degli organismi locali in mano all'opposizione certificando il distacco sempre più netto fra il Paese reale e un governo che non lo rappresenta?

"Non possiamo accettare - è l'aut aut del premier Conte - che la Regione Puglia non recepisca il principio fondamentale di parità tra uomo e donna per l'accesso alle cariche elettive".

Quello che non è stato in grado di fare il presidente Emiliano e l'intero Consiglio Regionale pugliese l'altra sera votando questa legge, che avrebbe dovuto già promuovere durante la legislatura, lo farà il Governo Conte con un decreto ad hoc che sta varando.

Di fatto nelle ultime ore tutte le forze politiche si erano dette pronte e favorevoli sul punto. "Oggi davanti al Consiglio dei Ministri che mi ha convocato allo scopo, ho potuto finalmente esprimere il mio pieno consenso all'introduzione della doppia preferenza di genere nella legislazione pugliese".