Dopo la sfiducia, si dimette la vicesindaca di Proserpio che battibeccò in spiaggia con Salvini

Dopo la sfiducia, si dimette la vicesindaca di Proserpio che battibeccò in spiaggia con Salvini

"Ora emerge, dopo mesi di silenzi e di bugie, che il governo prima non chiuse le zone rosse colpite dal virus come richiesto, e dopo chiuse tutta Italia senza un valido motivo", è la tesi di Salvini, che fa comunque riferimento come detto a quanto contenuti nei verbali del Cts. Il governo, invece, optò per un lockdown totale.

"Se io vado a processo il 3 ottobre per avere trattenuto poche decine di immigranti per qualche giorno su una barca, allora portiamo Conte e i suoi al tribunale internazionale perché hanno sequestrato mezza Italia", attacca Salvini da Perugia.

Durissimo affondo del leader della Lega, Matteo Salvini, che oggi ha commentato con un post su Facebook il contenuto dei verbali del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza del Coronavirus, che sono stati desecretati ieri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A difendere la scelta del governo è invece il presidente dell'Emilia Romagna, il dem Stefano Bonaccini. Queste le parole di Veronica Proserpio, ex vicesindaca dell'omonimo paesino del comasco, che, dopo il video del suo confronto con il leader leghista a Milano Marittima, si è ritrovata fuori dal Comune di Proserpio, in provincia di Como, e investita da una immensa gogna mediatica. Durante l'emergenza, dice il governatore del Pd, "abbiamo passato giorni e notti tra governo centrale e Regioni a provare a scrivere ordinanze, decreti, anche un po' inventandoceli perché non avevamo grandi esperienze a cui attingere". Immediatamente, sono arrivate le prime foto e i primi meme su Facebook che hanno ironizzato sulla questione. Nella lista civica che governa Proserpio, però, ci sono molte anime politiche, dal Partito democratico a Fratelli d'Italia, alla Lega.