Devastante esplosione a Beirut, la testimonianza di una friulana

Devastante esplosione a Beirut, la testimonianza di una friulana

L'ambasciata australiana a Beirut è stata danneggiata "in modo significativo" dalle devastanti esplosioni, ha aggiunto il premier Morrison. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron su Twitter. "L'Unione europea è solidale e pronta a sostenere in queste ore", ha scritto il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, su Twitter.

È salito ad almeno 78 morti e 4.000 feriti il bilancio delle vittime delle esplosioni che hanno devastato parte della città di Beirut. Hasan - citato dai media locali - afferma infatti che materiali pericolosi sprigionatisi nell'aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali. "È un disastro - ha detto il ministro della Salute Hamad Hassan -, gli ospedali della capitale, già collassati per il coronavirus in crescita notevole nelle ultime settimane, sono tutti pieni di feriti". Un militare italiano del contingente ha riportato lievi ferite. "In una prima fase - si legge nel comunicato - l'Ue sta già rispondendo" alla necessità di aiuto del Libano attraverso "l'invio di squadre di ricerca e salvataggio e di assistenza medica di emergenza, anche con la Croce Rossa libanese". Il paese importa tutto, anche il sessanta per cento del cibo che consuma, da fuori, e adesso il porto e i depositi sono stati distrutti, con tutte le scorte che contenevano e i terminal per ricevere le importazioni dall'estero. La magnitudo riportata non è comunque direttamente paragonabile a un sisma di dimensioni simili, essendo l'esplosione libanese avvenuta in superficie, al contrario di un'onda sismica.

Le prime indagini sembrano condurre a cause accidentali: una doppia esplosione, prima in una fabbrica di fuochi d'artificio e poi nel deposito che da sei anni conteneva quasi 3mila tonnellate di nitrato di ammonio, sostanza altamente infiammabile e spesso usata per attentati, come quello di Oklahoma City negli Stati Uniti - predecessore della tragedia alle Torri Gemelle. Un'inchiesta è stata aperta per appurare l'accaduto.

All'origine della detonazione, l'incendio in un deposito nel porto della città libanese. In queste immagini impressionanti postate da Repubblica e girate con un telefonino a Beirut l'onda d'urto travolge i palazzi vicini.

"Con tutto il cuore mando un abbraccio ai nostri amici libanesi. Coraggio!" Lo scrive in un tweet il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano.

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Tra le vittime non originarie del Libano ci sono un cittadino australiano e due delle Filippine.