Coronavirus: 490 nuovi focolai, l’età media dei positivi scende a 29 anni

Coronavirus: 490 nuovi focolai, l’età media dei positivi scende a 29 anni

"La maggior parte dei casi di contagio - prosegue il report - continua ad essere contratta sul territorio nazionale".

FOCOLAI - "Sono 1.374 i focolai attivi in Italia, di cui 490 nuovi, entrambi i dati in aumento per la quarta settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 1.077 focolai attivi di cui 281 nuovi)".

La maggior parte dei casi di contagio da Sars Cov-2 continua ad essere contratta sul territorio nazionale. Risultano importati dall'estero solo il 20,8% dei nuovi casi, diagnosticati nella settimana presa in analisi. In queste due ultime settimane si nota tra questi in particolare un aumento di casi diagnosticati in cittadini italiani al rientro da viaggi e sono stati documentati focolai in ambito familiare e/o lavorativo in cui il caso indice aveva contratto l'infezione all'estero.

Il professor Giovanni Rezza riassume i punti fondamentali del nuovo quadro settimanale "Nuovo aumento dei casi, fondamentale mantenere misure di precauzione". I rimanenti casi sono stati identificati in quanto sintomatici, il 27% del totale, o non è riportata la ragione dell'accertamento diagnostico (5%). Tuttavia si osserva un aumento di casi importati da altra Regione/Provincia autonoma, passato dal 2,3% nella precedente settimana di monitoraggio al 15,7% nella settimana corrente. Da qui l'invito alla cautela "in quanto ciò denota che in alcune parti del Paese la circolazione di Sars-Cov-2 è ancora rilevante". "Questo - emerge dal monitoraggio dell'Iss e del ministero della Salute - comporta un maggiore impegno dei servizi territoriali nell'attività di ricerca dei contatti".

Rilevante, poi, il dato sull'età media dei casi diagnosticati nell'ultima settimana, che "è di 29 anni, confermando un trend in diminuzione. La circolazione avviene oggi con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani, in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali (inclusi luoghi di aggregazione) e di aumentata mobilità", afferma la Cabina di Regia. "Bisogna avere il coraggio di dire come sono le cose - ha spiegato Fontana a margine della presentazione del Gp di Formula 1 di Monza -, io credo che si debba avere il coraggio di dire che in occasione della ripresa delle attività si possa, se il Cts lo riterrà, aumentare la percentuale trasportata sui mezzi pubblici". "Infatti Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l'indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale". È quindi "necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione".