Brasile, Bolsonaro sicuro: quasi tutti destinati a prendersi il coronavirus

Brasile, Bolsonaro sicuro: quasi tutti destinati a prendersi il coronavirus

Jair Bolsonaro continua a scherzare sul coronavirus e sulla sua degenza dopo essere stato costretto varie settimane in isolamento nella residenza presidenziale del Palacio de Alvorada a Brasilia. Il presidente ha quindi scherzato sul fatto di avere "muffa" nei suoi polmoni "dopo 20 giorni al chiuso".

"Ho appena fatto l'analisi del sangue, mi sentivo un po' debole ieri".

Ha aggiunto, inoltre, che sta assumendo antibiotici e ha ancora una stanchezza generale, ma le sue condizioni sono discrete ed è risultato negativo al tampone da alcuni giorni. Ieri sua moglie è risultata positiva. Hanno anche trovato un po' di infezione.

Il premier, sebbene sia risultato contagiato e abbia avuto sintomi per tre settimane, ha continuato a minimizzare la gravità del coronavirus, sostenendo che le restrizioni alle imprese sarebbero più dannose della malattia stessa. Lo stato di San Paolo, epicentro del virus con oltre 529.000 contagi, ha annunciato l'intenzione di produrre 120 milioni di dosi del vaccino cinese CoronaVac, mentre sono in corso studi e test con il vaccino dell'Università di Oxford, nel quadro di un accordo firmato dal governo di Bolsonaro. Il Partito dei lavoratori, guidato da Lula, sta promuovendo la creazione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sull'idrossiclorochina.