Addio a Franca Valeri, la signora della comicità

Addio a Franca Valeri, la signora della comicità

E' morta infatti questa mattina Franca Valeri, famosa attrice, sceneggiatrice e drammaturga italiana.

Per chi vorrà ricordarla e celebrarla, il 29 agosto nell'ambito della rassegna Tir - Teatro in rivoluzione organizzata dal Teatro Nazionale di Genova andrà in scena "La vedova Socrate", un monologo scritto da Franca Valeri e ispirato a un breve testo di Dürrenmatt.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato ai familiari un messaggio di cordoglio per la scomparsa di Franca Valeri, attrice versatile e popolare, che rimarrà nel cuore degli italiani per la sua grande bravura e la sua straordinaria simpatia. Ricordiamo ultimamente le parole di una triste Sofia Loren che, il giorno della morte dello stimatissimo Ennio Morricone, disse: "Sono triste, gli amici se ne vanno, sto rimanendo sola".

La sua vena comica emerge subito e l'esordio arriva poi nel 1947 con il personaggio di Lea Lebowitz.

Trascorre la gioventù a Milano, poi è costretta a sfuggire alle leggi razziali: suo padre era ebreo e nel 1943 insieme al fratello furono costretti a rifugiarsi in Svizzera, mentre Franca restò in Italia celando la sua identità. Nel 1949 si unirà alla Compagnia dei Gobbi assieme a Vittorio Caprioli e Alberto Bonucci (quest'ultimo poi sostituito da Luciano Salce), con cui si esibirà in Italia e in Francia. (1959) e "Il vedovo" (1959). Attrice ma anche autrice con i testi satirici Lina e il cavaliere, Le Catacombe, Non c'è da ridere se una donna cade portati in teatro.

In tv, nel 1982, fa parte del varietà "Due di tutto" e dal 1989 al 1993 nello spazio all'aperto del Museo della Civiltà Romana, per la manifestazione estiva "Eurmuse" diresse la regia nelle opere "Il Barbiere di Siviglia" di Gioachino Rossini e "Rigoletto" di Giuseppe Verdi.

Infine, il 19 febbraio 2014 è stata ospite della seconda serata del Festival di Sanremo condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.