A luglio immatricolazioni auto in calo, ma la caduta rallenta

A luglio immatricolazioni auto in calo, ma la caduta rallenta

A luglio, secondo i dati comunicati oggi dal ministero dei Trasporti sono state immatricolate dalla Motorizzazione 136.455 macchine, un dato in diminuzione dell'11,01% rispetto allo stesso mese dello scorso anno durante il quale ne furono immatricolate 153.335 autovetture. Nello stesso periodo di gennaio-luglio 2020 sono stati registrati 1.569.882 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -38,59% rispetto a gennaio-luglio 2019, durante il quale ne furono registrati 2.556.245. Il volume globale delle vendite (410.077 macchine) ha quindi interessato per il 33,28% auto nuove e per il 66,72% usate.

Le immatricolazioni rappresentano le risultanze dell'Archivio Nazionale dei Veicoli al 31.07.2020, mentre i dati relativi ai trasferimenti di proprietà si riferiscono alle certificazioni di avvenuto trasferimento di proprietà rilasciate dagli Uffici della Motorizzazione Civile nel mese di luglio 2020 e rappresentano le risultanze dell'Archivio Nazionale dei Veicoli alla data del 31.07.2020.

Il diesel è sempre negativo sia sul mese (-11,9%) che nel cumulato (-51,2%) con una quota di mercato del 35,3% (-6,7 p.p. rispetto a gen-lug 2019); calano anche le auto alimentate a gas (-37,2% mese e -46,7% anno), così come quelle a metano (-8,7% mese e -17,4% nel consuntivo dei 7 mesi).

I marchi italiani, nel complesso, totalizzano nel mese 31.629 immatricolazioni (-9,8%), con una quota del 23,2%; da inizio 2020, le immatricolazioni ammontano a 172.420 unità (-43,5%), con quota di mercato del 23,9%. Segue la Lancia Ypsilon con 3.637 veicoli immatricolati e al terzo posto troviamo la Fiat 500X con 3.571 esemplari immatricolati.

Il risultato positivo del mese è dovuto ad un incremento a tripla cifra del breve termine (+112%) a fronte di una leggera riduzione del noleggio a lungo termine (-2,7%), determinato dal calo delle principali società Top, a fronte di un incremento delle Captive, società di diretta emanazione delle Case. Il calo è del 41,72% in percentuale e di 515.900 unità per numero di autovetture e ciò con effetti pesanti per il settore, che ha perso nei primi sette mesi dell'anno circa 9,6 miliardi di euro di fatturato e per l'erario che, soltanto per l'Iva sulle auto vendute in meno, accusa un minor gettito di 2,1 miliardi di euro.

Le autovetture ad alimentazione ibrida sono cresciute del +121,2% nel mese e +29,3% nel cumulato, arrivando a rappresentare il 12% del mercato (+6,6 p.p. rispetto a gen-lug 2019); nonostante le auto elettriche registrino un +68,4% nel mese e +103% da inizio anno, la quota di mercato è di appena l'1,7%; le auto a benzina ottengono -23,6% nel mese e -43,6% nei primi 7 mesi dell'anno.

"Ad agosto - afferma Michele Crisci, Presidente dell'Unrae - sono partiti gli incentivi introdotti dalla Legge Rilancio e i risultati dei primi tre giorni, con quasi dodici milioni di euro richiesti, dimostrano che il mercato ne aveva assoluta necessità e che stiamo andando nella giusta direzione. Nello specifico delle auto aziendali, gravate in Italia da un trattamento fiscale penalizzante rispetto agli altri major market, Unrae chiede la detraibilità dell'IVA al 100%, l'aumento della quota ammortizzabile e del costo massimo deducibile, la facoltà dell'ammortamento anticipato da quattro a due anni".