Volontario Onu morto, de Magistris: non cadr silenzio su vicenda

Volontario Onu morto, de Magistris: non cadr silenzio su vicenda

Si scava ovviamente nell'attività che Paciolla stava svolgendo in Colombia, dove solo pochi giorni fa aveva accompagnato il sindaco di San Vicente e il governatore della regione di Caquetà in alcuni villaggi locali per incontrare ex guerriglieri disposti ad aderire al programma di pacificazione. Il suicidio potrebbe dunque essere stato inscenato per depistare le indagini, che ora vertono sull'ipotesi di omicidio.

Alla domanda se teme che si tratti di un nuovo caso Regeni, de Magistris risponde che "ogni caso è un caso a sé e il mondo è pieno di storie drammatiche come questa, di persone che spendono la loro vita per la giustizia, per la vicinanza agli ultimi contro le varie forme transnazionali di criminalità mafiosa, in difesa della terra". E' disperato l'appello che Anna Motta e Giuseppe Paciolla, genitori del giovane napoletano trovato morto in Colombia affidano a Repubblica. Per il rientro era tutto pronto, Mario aveva già da tempo acquistato il biglietto aereo e avrebbe viaggiato insieme con una collega. Secondo i genitori, si tratterebbe di ferite da taglio. Ma, con il passare delle ore, affiorano altri particolari che sono in contraddizione con l'idea del suicidio. Sul corpo del 33enne, infatti, sono state trovate diverse lacerazioni, specialmente nella zona degli arti. La Farnesina ha confermato il decesso del giovane e ha fatto sapere che l'Ambasciata d'Italia a Bogotà, in stretto raccordo con il Ministero e con le Autorità locali, segue il caso con la massima attenzione. Negli anni scorsi, era stato in Argentina, India e Giordania, sempre per progetti di relazioni internazionali. Chiedono giustizia e verità sulla fine assurda di un uomo estroverso impegnato a portare la pace e la cooperazioen nei luoghi più a rischio del pianeta. Sul balcone del Comune di Napoli è stato esposto uno striscione che recita "Giustizia per Mario" e su cui è stampato il suo volto. "Mi sento sporco - le aveva confidato - ho voglia di lavarmi nel mare di Napoli". Questa sua rivelazione, seppure accennata, mi mise in grande agitazione: "so bene che mio figlio non tollera operazioni strane, o missioni non giuste" ha rivelato la donna, che aveva probabilmente intuito il grave pericolo in cui era il figlio.