Terni, ragazzi morti per droga. Il pusher era in cura al Sert

Terni, ragazzi morti per droga. Il pusher era in cura al Sert

Sconvolti i genitori, i familiari e gli amici dei due ragazzi - entrambi studenti e che conducevano una vita del tutto normale, non diversa da quella di tanti altri coetanei - che martedì mattina, apprese le terribili notizie, hanno raggiunto le abitazioni dove si erano da poco consumate le tragedie. I carabinieri stanno indagando per ricostruire le ultime ore dei due minorenni e chiarire le cause della morte.

Alla fine ha confessato: il quarantunenne in stato di fermo dopo la morte dei due adolescenti di Terni "ha ammesso dal primo momento di avere ceduto loro del metadone, lo stesso che gli viene fornito presso il Sert, essendo seguito come tossicodipendente": lo afferma l'avvocato Massimo Carignani, difensore dell'uomo.

Alcuni di questi ragazzi che tornano a tarda sera ("qualche domanda bisognerà pur farsela", chiosa il titolare della Procura) hanno visto Gianluca e Flavio iniziare a dare segni di malessere in serata, in occasione della partitella di pallone "alla tedesca", nella quale i due adolescenti non hanno voluto scendere in campo. "Non posso far altro che stringermi al cordoglio della famiglia dei due giovani". Sarebbe stato lui a vendere ai due giovani metadone e altre sostanze.

Terni due ragazzi morti nel sonno
Terni due ragazzi morti nel sonno

Immediatamente, le indagini dei militari del comando provinciale di Terni, si sono rivolte ad un possibile fatto di droga ed "essere collegate all'assunzione di sostanze stupefacenti". L'impressione è che nel corso delle prossime ore possano emergere novità significative.

Proprio nell'ambito di questo quadro gli inquirenti hanno rinvenuto una bottiglietta contenente un liquido biancastro in una delle abitazioni perquisite nel quartiere. Il 41enne, già noto alle forze dell'ordine, è accusato di 'morte come conseguenza di altro reato', nella fattispecie la cessione di stupefacenti. L'autorità giudiziaria ha disposto il fermo di persona indiziata di delitto nei confronti del 41enne ternano Aldo Maria Romboli, l'uomo interrogato nel pomeriggio e poi trasferito nel carcere di vocabolo Sabbione. E c'è il sospetto che ai due amici sia stata somministrata anche cocaina. Sono necessari gli accertamenti autoptici e tossicologici per far luce sull'accaduto ora; il sostituto procuratore Raffaele Pesiri sta coordinando l'indagine con la supervisione del procuratore capo Alberto Liguori.