Rolling Stones minacciano causa a Trump: "Basta usare la nostra musica"

Rolling Stones minacciano causa a Trump:

Il messaggio arriva forte è chiaro.

Allo studio legale associato chiederanno di agire contro Trump e di impedirgli di usare le loro canzoni durante i suoi comizi politici. Dopo la presa di posizione di Jagger &C, l'organismo statunitense che protegge i diritti musicali, la Bmi, ha dunque specificato allo staff di The Donald che ogni ulteriore utilizzo delle musiche dei Rolling Stones verrà trattato come una violazione dei diritti di esclusività. Lo riporta la Bbc, e la notizia in poco tempo ha fatto il giro del mondo, accrescendo ancora di più l'amore e la stima nei confronti della band. Il brano era già stato suonato durante la campagna per le elezioni del 2016 e già allora la band inglese aveva chiarito in un tweet che 'I Rolling Stones non sostengono Trump'. Questo è il messaggio che Mick Jagger e compari hanno mandato all'indirizzo del presidente Trump. A consigliarlo al presidente americano sono stati gli stessi rocker britannici. Durante un comizio a Tulsa, in Oklahoma, sono riecheggiate le note della famosissima canzone You can't always get what you want per infiammare gli animi dei presenti.

I Rolling Stones attaccano Donald Trump e minacciano di procedere con azioni legali nel caso in cui il Presidente (o chi per lui evidentemente) usi nuovamente le loro canzoni in occasioni dei comizi elettorali.

"Non avrebbe mai voluto che una usa canzona fosse usata per una campagna d'odio", aveva scritto la famiglia di Petty su Twitter.

Adesso i Rolling Stones minacciano di fare causa a Trump, dopo gli avvertimenti rimasti inascoltati nel corso degli anni.