Regione Lombardia, Gallera commenta il bollettino: "Meno ricoveri e tanti nuovi guariti"

Regione Lombardia, Gallera commenta il bollettino:

Gli autori dello studio hanno preso in considerazione la mortalità per coronavirus in 9 ambiti metropolitani occidentali (Lombardia, Île-de-France, Greater London, regione di Bruxelles-Capital, Comunidad autonoma di Madrid, Catalogna, regione di Stoccolma, regione di Copenhagen e Stato di New York), tutte con caratteristiche simili per quanto riguarda demografia, spostamenti di persone e attività commerciali.

Per giungere alle conclusioni che l'infezione si sia presentata con più ceppi, il team ha analizzato le sequenze genomiche del virus isolate in circa 350 pazienti provenienti da varie parti della regione. Attraverso il sequenziamento, effettuato su campioni raccolti tra il 22 febbraio e il 4 aprile in vari comuni, gli scienziati coordinati dai professori Carlo Federico Perno (Direttore della Medicina di Laboratorio del Niguarda) e Fausto Baldanti (a capo del Laboratorio di Virologia molecolare del San Matteo) hanno identificato due principali catene di trasmissione. "Non è possibile escludere, dunque, che tale circolazione silente, multipla e simultanea di ceppi diversi, possa aver esacerbato la già elevatissima trasmissibilità del virus e aver creato così una vera tempesta virale in una regione così densamente popolata, come la Lombardia, rendendo difficili gli interventi di contenimento della diffusione stessa", hanno sottolineato i ricercatori in un comunicato stampa diffuso dalla Fondazione Cariplo.

Sono 67 i nuovi positivi al Coronavirus in Lombardia, di cui 21 a seguito di test sierologici e 25 'debolmente positivi'. Dati che sono comunque già consultabili dalla comunità scientifica internazionale che può ricavare informazioni utili sull'esperienza lombarda, una delle prime certificate.

Nonostante il devastante "accerchiamento" del virus, che in Lombardia ha provocato un numero significativo di contagiati e vittime, lo studio del Niguarda e del San Matteo ha anche evidenziato un aspetto positivo nel contrasto alla pandemia. Ciò significa che i vaccini candidati attualmente in sviluppo non dovrebbero avere problemi di efficacia a causa di mutazioni. Inoltre sono almeno 2 le tipologie di coronavirus che continuano a circolare in Lombardia, quello che viene definito ceppo A e il ceppo B.

Da questa analisi è arrivata la conferma che il virus ha iniziato a circolare in Lombardia dalla seconda metà di gennaio.