Reggiana, il capitano Spanò lascia il calcio per studiare all'estero

Reggiana, il capitano Spanò lascia il calcio per studiare all'estero

Dopo sei stagioni in granata e la promozione in Serie B appena conquistata, Ale Spanò è pronto a iniziare un nuovo percorso lontano dai campi di calcio. Poche ore dopo si laureava. Continuerà a giocare la partita con la vita, come dice lui, ma non più su un campo da calcio.

"Credo che il destino giochi con le nostre vite per dare, a tempo debito, un senso a tutto ciò che nei momenti più difficili sembra non averne". Il mio, di destino, si è intrecciato con quello di questa città. Vi prenderete per mano in questo viaggio e raggiungerete grandi obiettivi. Di accompagnarla dove merita. "Ci sono altre parti di me che sgomitano per avere spazio - ha aggiunto - ed è arrivato il loro momento".

"La finale dei playoff col Bari, come nemmeno nelle migliori sceneggiature di un film a lieto fine, è stata la mia ultima partita".

Dopo una notte insonne per i festeggiamenti promozione, la mattina del 23 luglio si laureava in Economia e Managment. La decisione del ragazzo nasce dal conseguimento di una borsa di studio che lo porterà in giro per il mondo. Spanò ha vinto una borsa di studio con la Hult International Business School e da settembre seguirà un progetto di 20 mesi, strutturato su due Master, International business e Disruptive business, dividendosi tra Londra, Shanghai e San Francisco.

L'addio è stato ufficializzato anche dai canali social della società. Ma nessun tentativo, ha continuato Tosi, di convincerlo a ripensarci: "Mai aveva voluto avere un contratto superiore all'anno e adesso metto insieme i pezzi. Ti sembrerà che tutto accada così in fretta", si legge. Mi auguro di aver lasciato qualcosa in campo ma soprattutto fuori. Vi chiedo solo un favore, continuate a sorridere. Il capitano che una settimana fa ha condotto la squadra della Reggiana alla promozione in serie B dopo 21 anni di astinenza dalla cadetteria ha annunciato, del tutto a sorpresa anche per la stessa società: "Lascio il pallone, seguo un'altra volta il mio cuore: voglio studiare". Non posso che ringraziare chiunque abbia fatto parte di questa favola, tutti coloro che mi hanno fatto vivere anni meravigliosi. "Grazie Alessandro, continueremo a fare il tifo per te in questa tua nuova avventura".