Paura per i nuovi focolai Preoccupano Emilia e Toscana

Paura per i nuovi focolai Preoccupano Emilia e Toscana

"Questo è quello che ci aspetta nei prossimi mesi", commenta Sileri confermando la strategia che per contenerli ci potranno essere lockdown su piccole aree: "una Rsa, un paese, dobbiamo abituarci a questo ma l'evidenza clinica è rassicurante".

Diventa un caso il nuovo focolaio veneto, quello che vede al centro l'imprenditore vicentino contagiato durante un viaggio di lavoro in Serbia. "Il virus ce lo siamo andati a prendere in Serbia e ce lo siamo portati a casa". Il piano di sanità pubblica stabilisce che i familiari e le persone che hanno avuto contatti stretti devono essere in isolamento domiciliare. Il Veneto non ha ripreso l'onda di contagi, non stiamo parlando di un'ecatombe. "Il virus non è nato in Veneto", ha proseguito il governatore.

"Ieri abbiamo parlato di un focolaio con 5 positivi, oggi i positivi sono 4 in più rispetto a ieri".

Sulla nuova ordinanza per lunedì...

... "Non si può rischiare di contagiare altre persone", continua il figlio dell'imprenditore, 40 anni. "E non ha niente a che vedere con gli impegni dell'azienda".

Il fatto che, secondo quanto descritto da Zaia, la risalita dei casi possa essere dipesa dal contatto con una persona rientrata dall'estero, apre a nuove discussioni. "Ma intendiamo anche far comprendere come il confine può rappresentare un problema". Li abbiamo tamponati tutti: "37 Verona, 28 Padova e 52 a Vicenza". "Ad ogni modo ha sbagliato, e questo non si discute". Il giorno dopo l'uomo ha iniziato ad accusare i sintomi da covid e si è recato in pronto soccorso, dove gli è stato effettuato il tampone naso-faringeo. Con l'aiuto del sindaco di Sussano, che ringraziamo, mercoledì con l'ambulanza ci ripresentiamo a casa del soggetto, un 65enne e lo ritrasferiamo in ospedale. Ora è in terapia intensiva, in gravi condizioni. Lì è stato sottoposto a tampone, risultato positivo.

Sarà la Procura di Vicenza, alla quale l'Ulss ha presentato una segnalazione, a valutare eventuali profili di reato nei suoi confronti.

"C'è - prosegue - il bollino rosso per il Nord Africa dove ci sono focolai importanti e la novità è quella dei Balcani, tema che va affrontato".

Il numero da contattare è il 339 8742091: risponde il call center del Nucleo Operativo Covid-SISP dell'ULSS 8 Berica, attivo tutti i giorni (anche sabato e domenica) dalle 9.00 alle 12.00.