Napoli, Insigne svela: "Totti voleva farmi da agente, ma ho rifiutato"

Napoli, Insigne svela:

La sconfitta di Bergamo, nello scontro diretto con l'Atalanta, ha messo la parola fine su ogni ambizione di rimonta in classifica ma, al netto del lungo periodo di stop a causa della pandemia, il Napoli aveva complicato il proprio cammino anche prima della sfida persa qualche giorno fa. Lorenzo Insigne, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha raccontato alcuni aneddoti, fra i quali anche un recente episodio avvenuto con Francesco Totti. L'inizio stagione è un grande rimpianto. Abbiamo fatto un recupero importante con Gattuso, ma resta l'amarezza.

Sull'ammutinamento: "Evidentemente non lo rifarei, da capitano, ma ora è inutile pensare a ciò che poteva essere e non è stato. Fu un errore, abbiamo pagato".

Non sono nessuno per giudicare Ancelotti, allenatore che ha vinto tutto e soprattutto quasi ovunque.

Il capitano del Napoli ricorda i mesi con l'attuale tecnico dell'Everton: "Glielo dicevo sempre, dovevamo anche esser bacchettati se fosse il caso". Poi sul suo futuro: "Mai pensato di andare via". Mi rendo conto che la mia è un'autocritica: siamo professionisti, dovremmo camminare da soli, ma noi forse in quel momento avevamo necessità di sentire il fiato sul collo. Con lui mi sono sentito al centro del progetto, mi ha attribuito responsabilità e fiducia e il rapporto è autentico. Ci ha pensato pure Totti a portarlo nella sua CT10: "Mi mandò un messaggio, ma gli dissi serenamente che avrei fatto altre scelte". Giocare nella propria città è il sogno di chiunque. Vediamo cosa dice De Laurentiis. Non c'è un problema di questo tipo, se vuole sono qui.