Migranti, Papa: "Non immaginate l'inferno nei lager di detenzione in Libia"

Migranti, Papa:

Cercate il Signore e la sua potenza, ricercate sempre il suo volto'.

"Il popolo d'Israele, descritto dal profeta Osea nella prima Lettura - prosegue Bregoglio - all'epoca era un popolo smarrito, che aveva perso di vista la Terra Promessa e vagava nel deserto dell'iniquità. La prosperità e l'abbondante ricchezza avevano allontanato il cuore degli Israeliti dal Signore e l'avevano riempito di falsità e di ingiustizia".

I distillati, come si sa, ci aiutano a digerire anche l'indigeribile, ci aiutano a non immaginare, a non essere inquieti, il nostro pensiero con i distillati può rimanere tranquillo, completo, assuefatto. Loro mi hanno dato la versione distillata. Lui li ha chiamati per nome, ad uno ad uno, guardandoli negli occhi; e loro hanno fissato il suo volto, hanno ascoltato la sua voce, hanno visto i suoi prodigi.

"Incontro e missione non vanno separati", ha aggiunto a braccio. Nel suo volto possiamo riconoscere quello "dei poveri, degli ammalati, degli abbandonati e degli stranieri che Dio pone nel nostro cammino".

"Celebrando la messa il Pontefice, ricordando il settimo anniversario della visita a Lampedusa, ha ribadito quanto detto ai partecipanti al meeting "Liberi dalla paura" nel febbraio dello scorso anno: "'L'incontro con l'altro è anche incontro con Cristo. Ha detto: "C'erano degli interpreti". Ricordate cosa dice Gesù nel Vangelo: "Tutto quello che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli l'avete fatto a me", nel bene e nel male. "'Tutto quello che avete fatto... l'avete fatto a me'". "Questo monito risulta oggi di bruciante attualità". Dovremmo usarlo tutti come punto fondamentale del nostro esame di coscienza quotidiano. E l'interprete sembrava tradurre bene, ma questo parlava tanto e la traduzione era breve. Pensai che quella lingua per esprimersi ha giri più lunghi. Capiva la lingua e aveva guardato alla tv l'incontro.

Papa Francesco ha voluto ricordare oggi le sofferenze dei migranti nei lager libici. "Il volto di Dio è la nostra meta ed è anche la nostra stella polare, che ci permette di non perdere la via". "Con la Libia ci danno una versione distillata, non immaginate l'inferno che si vive lì, nei lager di detenzione" aggiunge Bergoglio. "E questa gente solo veniva con la speranza attraversare il mare".

Chiorazzo (Auxilium): "Grazie Papa Francesco".

Duro intervento di Papa Francesco sui migranti, con particolare attenzione su quelli che soffrono nei campi detenzione in Libia.

L'8 luglio di sette anni fa la storica visita di Francesco a Lampedusa. Lo afferma Angelo Chiorazzo, fondatore della Cooperativa Auxilium. Il benessere che "rende insensibili alle grida degli altri".