L'ultimatum di Maduro all'ambasciatrice Ue: "Lasci il Paese"

L'ultimatum di Maduro all'ambasciatrice Ue:

Se non rispettano il Venezuela, via. Colpite una serie importanti personalità politiche, militari e giudiziarie.

Scintille fra l'Unione europea (Ue) e il Venezuela chavista. Dopo aver assicurato che al gesto di Maduro si risponderà con "le necessarie consuete misure di reciprocità", Borrell ha sottolineato che "solo una soluzione negoziata fra venezuelani permetterà al Paese di uscire dalla sua profonda crisi". Il capo di Stato socialista ha annunciato l'espulsione della rappresentante dell'Unione europea Isabel Brilhante Pedrosa durante un discorso al palazzo presidenziale di Miraflores. Secondo cui è arrivato il momento di "risolvere le nostre cose con l'Unione Europea". Accusata di "inginocchiarsi" alla politiche statunitensi.

Poi il presidente venezuelano ha denunciato che le nuove sanzioni prendono di mira chi difende la costituzione, "perché ha rifiutato di seguire gli ordini dati dall'ambasciata dell'Ue a Caracas", mentre Bruxelles continua a "inginocchiarsi" alla politica dell'amministrazione di Donald Trump. Con i dittatori non è sempre possibile dialogare e se occorre senza dubbio pensare alle conseguenze in termini di vite umane, bisogna anche ricordare come i morti in Venezuela già ci siano stati e ci siano a causa della sanguinaria repressione madurista. Si spera ovviamente in un negoziato pacifico che sblocchi lo stallo venezuelano, ma, a dirla tutta, visto che i criminali alla Maduro non sanno che farsene di un compromesso incruento, non sarebbe affatto scandalosa un'eventuale azione di forza, che non rappresenterebbe un colpo di stato, bensì semplicemente un atto di liberazione.

Maduro si è riservato altresì il diritto di espellere l'ambasciatore spagnolo, Jesús Silva, che, secondo il Wall Street Journal del 26 giugno, ha partecipato all'ultimo fallito tentativo di colpo di Stato (Operazione Gedeón). "Non rappresentano nemmeno una particella di quella che è la diversità democratica di un Paese che vuole un futuro e che lo conquisterà", ha detto.

Guaidó si è dichiarato presidente ad interim lo scorso anno, sostenendo che la rielezione di Maduro nel 2018 era illegittima.