Lamorgese: Pericolo sanitario. Dobbiamo fermare i flussi dalla Tunisia

Lamorgese: Pericolo sanitario. Dobbiamo fermare i flussi dalla Tunisia

Accelerare la ripresa in Tunisia La ministra Lamorgese ha sottolineato, in considerazione delle solide relazioni bilaterali, la particolare attenzione con la quale anche in Italia vengono seguiti gli sviluppi della crisi politica in atto nel Paese, auspicando che la Repubblica tunisina, sotto l'autorevole guida del suo Presidente, possa presto uscire da questa difficile situazione in modo da affrontare le rilevanti sfide socio-economiche che si profilano all'orizzonte per il popolo tunisino.

Favoriti dalla stagione estiva, sono innumerevoli gli sbarchi di migranti che arrivano in queste giornate di caldo sulle coste nostrane.

Lo dice in una intervista al Corriere della Sera il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese.

Anche il capo della Farnesina Luigi Di Maio si è impegnato ad intervenire per limitare gli arrivi dalla Tunisia che non viene considerata una nazione rischio e che quindi può essere meta di rimpatri - riporta Agi: "Deve essere chiaro che per noi la Tunisia è un Paese sicuro".

La "questione migranti" continua a caratterizzare l'attenzione mediatica italiana, se solamente ieri avevamo dato la notizia della fuga di diversi migranti dall'hotspot di Caltanissetta, oggi il bilancio è molto simile con altri 100 migranti che a Porto Empedocle hanno tentato di emularli fuggendo dalla tensostruttura (venendo però quasi tutti recuperati poco dopo).

"Gestire i flussi migratori di questa entità è difficile in tempi normali - spiega - ma ora con le problematiche legate alla diffusione del Covid-19 la situazione è diventata davvero molto complessa". Per cui a Tunisi ha proposto di intensificare la collaborazione aumentando i controlli sia sul territorio tunisino che lungo le frontiere marittime, offrendo la possibilità di far addestrare poliziotti e militari dalle forze italiane, procurando radar e motori fuoribordo per i controlli e garantendo la manutenzione delle motovedette, anche di quelle non donate direttamente dall'Italia. L'altro ieri il ministro ha compiuto una visita a Tunisi dove ha incontrato il presidente Kais Said e l'omologo Hichem Mechichi. Circa un'ottantina sono stati poi rintracciati dalle forze dell'ordine durante la notte. Ecco perché Lamorgese ha assicurato che chi arriva sarà messo in isolamento in mare.

Anche loro sono stati inviati presso uno dei tanti hot spot sovraffollati siciliani per i previsti screening sanitari (test sierologici e tamponi). E' quanto ha fatto sapere il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci nel corso di un colloquio telefonico in merito alla situazione di Porto Empedocle. "È altresì necessario che ci sia una maggiore solidarietà tra gli Stati europei e gli Stati mediterranei che si trovano in prima linea". E scrive al ministro Lamorgese sostenendo che nella sua città "la sicurezza non si percepisce più".