La Lazio non molla, c'è il Lecce per sperare ancora

La Lazio non molla, c'è il Lecce per sperare ancora

Nella settimana della partita con l'Atalanta ci sono capitati dei problemi che ci hanno limitato nelle rotazioni.

Filippo, inoltre, ritiene che lo stop causato dalla pandemia di Covid-19 sia stato determinate per il drastico calo fisico dei biancocelesti: "Il sogno di mio fratello ad inizio stagione era di riportare la Lazio in Champions, ma io sono convinto che, senza lo stop forzato, avrebbe vinto lo scudetto". Una tendenza che il tecnico laziale ha spiegato così ai microfoni di Sky. Abbiamo perso 3 volte in 15 giorni, mentre in tutto il resto dell'anno avevamo subito solo 2 sconfitte: c'è un motivo. A questi ragazzi posso ringraziarli per quello che hanno fatto e per le emozioni di questi quattro anni, c'è dispiacere per quello che stavamo facendo prima della sosta. "Sono cose imprevedibili che nessuno poteva prevedere". C'è Parolo che si sta adattando, ma non è il suo ruolo. L'operazione ha condizionato il brasiliano. Ha recuperato anche Milinkovic-Savic, che ha chiesto il cambio durante la partita contro il Milan, ma la nota positiva riguarda soprattutto il ritorno di Immobile e Caicedo dopo la squalifica.

Entro breve, insomma, la Lazio dovrebbe essere un po' più vera rispetto a quella che abbiamo osservato nelle ultime gare. Non ho ancora visto gli episodi, saranno da rivedere con attenzione.

La Champions è praticamente una formalità ma fin quando Inzaghi non avrà la matematica dalla sua parte non starà tranquillo.