Johnny Depp e Amber Heard: processo show per l’ex coppia. Novità!

Johnny Depp e Amber Heard: processo show per l’ex coppia. Novità!

I particolari raccontati sono scioccanti e alcuni del tutto disgustosi.

Nella versione di Amber Heard l'attore, che da giorni era su di giri a causa delle sue "colazioni a base di alcool e quattro strisce di cocaina", aveva perso il controllo nel tentativo di rompere il telefono contro il muro e aveva finito per ferirsi da solo. Addirittura, si parla di uno schizzo di sangue sulla parete e su un quadro nella loro camera da letto per un colpo dell'attore. Si parla di calci nella schiena ma anche di lui chiuso in bagno per fuggire alle violenze che invece erano della Heard. Il protagonista di 'Pirati dei Caraibi' ha negato tutte le accuse e nello specifico, davanti all'Alta Corte di Londra, ha detto di non avere "schiaffeggiato" Heard dopo che lei ha riso per un suo tatuaggio con scritto 'Wino Forever', in riferimento alla relazione che Depp aveva avuto con l'attrice Wynona Rider.

Tra gli aspetti più controversi della vicenda vi è il ferimento di Johnny Depp ad un dito. In un interrogatorio che è andato molto sul personale, all'attore 57enne è stato chiesto conto del suo passato di consumatore di droga e marito violento. Si farà del male da solo e trascinerà anche noi a fondo. È piuttosto raro che due divi hollywoodiani, in passato coniugati, si scambino accuse così pesanti. In tribunale ha raccontato che la Heard gli avrebbe quasi tagliato un dito con una bottiglia di whisky e che "defecava nel letto matrimoniale". Depp ha confermato di essersi messo a ridere quando ha scoperto lo "scherzo", e ancora oggi trova l'intera faccenda assurda: "è stata una delle cose più assurde e inaspettate che mi siano capitate nella mia vita, quindi sì, sulle prime mi sono messo a ridere, perché era così strano".

"Questo è ciò in cui credeva la signora Heard".

La donna lo aveva denunciato per violenze che poi si sono rivelate del tutto inventate dalla donna.

Con molta probabilità le due star parteciperanno al processo di Londra.