Istat: produzione industriale aumenta del 42,1% nel mese di maggio

Istat: produzione industriale aumenta del 42,1% nel mese di maggio

Colpo di reni dell'industria italiana, dopo settimane di buio. Dopo la forte flessione registrata ad aprile, nel cuore del lockdown, a maggio l'attività industriale è scattata.

Maggio, inoltre, vede la produzione industriale in impennata ma il livello dell'attività, l'Istat lo sottolinea nel commento ai dati, "risente ancora della situazione generata dall'epidemia di Covid-19: l'indice generale, al netto della stagionalità, presenta una flessione del 20,0% rispetto al mese di gennaio, ultimo periodo precedente l'emergenza sanitaria".

Secondo un report di Oxford Economics, l'intensificarsi del lockdown a partire dalla seconda metà di marzo peserà ancora di più su produzione e Pil nel secondo trimestre, con una contrazione del prodotto interno lordo che si porterà all'11%. Forti flessioni tendenziali caratterizzano tutti i principali comparti; il calo è meno pronunciato solo per l'energia (-7,2%), mentre risulta più rilevante per i beni strumentali (-22,8%), intermedi (-22,4%) e di consumo (-18,7%). Allo stesso tempo, però, tutti i settori di attività economica registrano delle diminuzioni tendenziali. Dall'altra parte della classifica, l'unico settore in territorio positivo e' la Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, +0,2% su febbraio, al secondo posto i Prodotti farmaceutici (-3,6% su febbraio) e l'Industria alimentare (-5,1% su febbraio).

Ma il dato di maggio non scalda tanto i consumatori. "L'aumento della produzione a maggio è un dato atteso e fisiologico, che non sorprende e non deve dare adito a facili entusiasmi, del tutto ingiustificati in questo momento di grave difficoltà per il Paese" afferma il Codacons.

La produzione industriale di autoveicoli, nel quinto mese dell'anno, è calata del 50,8% rispetto allo stesso mese del 2019. Nel documento si legge che a maggio di quest'anno l'indice destagionalizzato della produzione industriale - cioè l'indice di produzione calcolato in modo da annullare la differenza tra i diversi periodi dell'anno e della diversa durata dei mesi - è effettivamente salito del 42,1 per cento rispetto al mese precedente.