Incendio alla cattedrale, confessa l'uomo fermato

Incendio alla cattedrale, confessa l'uomo fermato

Al momento non è ancora chiaro però quale sia stato il suo movente.

Il procuratore di Nantes ha affermato che il 39enne ha acceso tre fuochi: due agli organi della cattedrale e uno a un quadro elettrico.

L'uomo rischia ora una condanna a 10 anni di carcere ed una pena pecuniaria di 150mila euro.

L'uomo, già fermato dalla polizia e poi rilasciato, ha confessato la piena responsabilità dell'incendio nella cattedrale di Nantes. L'edificio religioso, uno dei più importanti della Francia, ha subito grossi danni e l'antico organo è andato completamente distrutto. Si ignorava se le tre origini delle fiamme fossero state concomitanti o successive, ma erano certamente tutte vicine a centraline elettriche o contatori. L'uomo lavorava come volontario nella diocesi e la sera prima dell'incendio aveva il compito di chiudere la cattedrale. Il 18 luglio scorso un grave incendio si è sviluppato all'interno della cattedrale della città del nord-ovest della Francia. Lo conferma anche il suo avvocato, Quentin Chabert: "Ha confessato e si rammarica dei fatti". Una settimana dopo l'evento avvenuto nel luogo storico della zona ovest della Francia, un volontario ruadense della diocesi ha infatti confessato l'atto. "Questo è certo. È pentito".

Un testimone oculare ha riferito che poteva vedere il fuoco da casa sua, non lontano dalla cattedrale. È notizia di ieri, ma trapelata solo in queste ultime ore, dell'individuazione del piromane che ha provocato la distruzione di parte dell'antica Cattedrale di Nantes. Il rettore della cattedrale, Hubert Champenois ha dichiarato che lo ha voluto prendere con sé, incaricandolo della chiusura e pulizia della cattedrale come routine quotidiana.