Funziona il cocktail di farmaci per debellare l'Aids, brasiliano guarito dall'Hiv

Funziona il cocktail di farmaci per debellare l'Aids, brasiliano guarito dall'Hiv

Prima di questo paziente, altri due sono guariti dall'infezione, uno a Londra e uno a Berlino, ma grazie a un trapianto di midollo ricevuto per un tumore. Sieropositivo dal 2012, il paziente 36enne partecipava alla sperimentazione mirata a "stanare" il virus dalle cosiddette cellule "reservoir".

L'uomo, spiegano gli esperti dell'università federale di San Paolo, ha smesso i trattamenti a marzo 2019 e il virus finora non è tornato. Un bambino statunitense curato con un mix di farmaci che è stato in remissione per due anni, invece, ha visto poi il ritorno del virus. Il caso del 'paziente di San Paolo' è stato descritto alla conferenza Aids 2020.

Un uomo brasiliano di 36 anni potrebbe essere il primo paziente ad essere guarito dall'infezione da Hiv con un nuovo cocktail di farmaci, senza bisogno di trapianto di midollo osseo.

E' stato curato con un mix "aggressivo" di antiretrovirali e nicotinamide (vitamina B3).

"Per sconfiggere la pandemia di COVID-19 e garantire che i servizi sanitari essenziali per malattie come l'HIV continuino; non possiamo permetterci divisioni", ha aggiunto Tedros, sottolineando che "l'unità nazionale e la solidarietà globale sono più importanti che mai per sconfiggere un nemico comune, un virus che ha preso in ostaggio il mondo". L'incapacità dei fornitori di consegnare i farmaci in tempo e lo stop dei trasporti, unitamente a un accesso limitato ai servizi sanitari, sono tra le cause della carenza denunciata in totale, a livello più o meno grave, da 73 Paesi.