Eletto Donohoe del partito Fine Gael, nuovo presidente dell’Eurogruppo

Eletto Donohoe del partito Fine Gael, nuovo presidente dell’Eurogruppo

Paschal Donohoe, irlandese di 45 anni, leader del partito liberalconservatore Fine Gael, che fa parte della famiglia del Ppe, è il nuovo presidente dell'Eurogruppo che entrerà in carica il prossimo 13 luglio. "Il mio ultimo Eurogruppo sarà caratterizzato dall'elezione del mio successore, ma prima discuteremo dello stato della nostra economia", scrive su Twitter Centeno, che è stato eletto nel dicembre 2017. Donohoe ha prevalso sulla spagnola Nadia Calvino che era sostenuta oltre che da Madrid anche dall'Italia, dalla Germania e dalla Francia, e sul lussemburghese Pierre Gramegna, con un voto a maggioranza.

L'appartenenza di Donohoe al Partito Popolare europeo ha avuto sicuramente un peso nella sua nomina, ma non è sfuggita a molti osservatori la criticità di un vertice irlandese dell'Eurogruppo, viste le *politiche UE *che si stanno muovendo verso il *contrasto delle politiche fiscali aggressive di alcuni Stati membri *(fra i quali proprio l'Irlanda) e la *tassazione dei colossi digitali extra UE *(che hanno sede in genere proprio n Irlanda). Le sue visioni in politica economica, qualificate come "schiette" da fonti diplomatiche nordeuropee, non erano considerate in più di una capitale le più adatte per un ruolo come il presidente dell'Eurogruppo, che deve riuscire a riunire le visioni di politica economica, che da tempo sono divergenti tra i Paesi del Nord e quelli del Sud dell'area euro.

Non è escluso che il successo di Donohoe segnali un intersecarsi della nomina del presidente dell'Eurogruppo con la trattativa per il Recovery Plan, considerata come prioritaria dalle capitali. "Aspetto con ansia di lavorare assieme, per assicurare un rilancio robusto che non lasci indietro nessuno". Ha battuto la candidata favorita, la spagnola Nadia Calvino. "Assumi l'incarico in un momento di sfide senza precedenti, ma so che hai quello che serve per forgiare un forte consenso e descrivere una strada ambiziosa".

Le frenate non mancano con Angela Merkel e Giuseppe Conte che sono scesi in campo in prima persona per cercare di sbloccare la situazione.