Coronavirus, Zaia: "Lunedì nuova ordinanza, torniamo a regole più strette"

Coronavirus, Zaia:

Il governatore del Veneto Luca Zaia ha annunciato l'entrata in vigore di una nuova ordinanza restrittiva che riguarda la lotta contro il Covid. E' quanto dichiarato da Luca Zaia per motivare la nuova ordinanza che inasprisce le regole nella regione da lui governata. Così Zaia. "Se continuiamo ad andare in giro senza mascherina negli assembramenti - ha aggiunto - pensando che il virus è un'invenzione è inevitabile che accadano queste cose".

Dalle ricostruzioni emerse dalla conferenza di oggi, si apprende che la matrice del nuovo focolaio è da attribuire a un dirigente della Laserjet, che ha intrapreso un viaggio di lavoro in Serbia insieme ad altre persone. Il gruppo sarebbe partito il 23 giugno, e sarebbe accidentalmente entrato in contatto con un uomo di 70 anni residente del posto, malato e positivo al Covid-19.

"Il peggioramento della situazione va visto in termini prospettici", spiega Crisanti, "se ci sono dei focolai e questi focolai si può identificarli ed eliminarli, siamo nella normalità".

"Se questo è il sistema di gestire la positività e la sintomatologia, dopo quattro mesi di coronavirus allargo le braccia - ha rilevato -". Se fosse per me prevederei la carcerazione. "È essenziale che a livello nazionale si prenda in mano il dossier, mettendo in fila le questioni con un Dpcm o con un provvedimento del ministro Speranza". "Secondo, le multe devono essere esemplari", sostiene Zaia. Il manager però non solo si è rifiutato di farsi ricoverare ma ha anche omesso di rispettare l'isolamento obbligatorio: ha continuato ad avere incontri di lavoro, finché, dopo un peggioramento, è stato ricoverato all'ospedale San Bortolo di Vicenza. "Ho detto ai direttori sanitari, se ci sono gli elementi, di presentare denuncia". Invece c'è una categoria di irresponsabili che stanno infarcendo i social media di informazioni che faranno morire delle persone.

Poi, un aggiornamento sul cluster di Vicenza, quello che nelle 24 ore precedenti aveva destato tanto allarme.

La vicenda, secondo il governatore, è la dimostrazione che "la sanità veneta ha funzionato perché siamo andati a rintracciare tutti i contatti stretti che hanno portato alle 52 persone in isolamento fiduciario". Tra giorni dopo peggiora, va al pronto soccorso: tampone positivo. Ha infatti voluto spiegare che, con numeri di positivi tanto bassi come quelli che contradistinguono la Regione Veneto, basta un lieve incremento per fare scattare un aumento dell'indice anche significativo.