Coronavirus, uno studio conferma: "Il Covid è mutato. Ora è più contagioso"

Coronavirus, uno studio conferma:

I sintomi che verrebbero determinati, tuttavia, non sarebbero più gravi della variante originale del virus. Gli scienziati, coordinati dalla dottoressa Bette Korber, ricercatrice del Dipartimento di Biologia Teorica e Biofisica presso il laboratorio di Los Alamos, all'inizio di maggio pubblicarono una ricerca preliminare nella quale sottolineavano che si stava diffondendo una variante genetica più contagiosa del coronavirus chiamata D614G, a causa di una mutazione nella sua proteina S. Quest'ultima, una glicoproteina che forma le strutture a "ombrellino" attorno al pericapside (guscio esterno) del patogeno, viene sfruttata per legarsi al recettore ACE2 delle cellule umane, disgregare la parete cellulare, far riversare all'interno l'RNA virale e dare inizio alla replicazione e dunque all'infezione (la COVID-19). Ad affermarlo all'Adnkronos Salute, commentando la ricerca pubblicata su 'Cell', è Roberto Cauda, ordinario di Malattie infettive all'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell'Unità operativa di Malattie infettive della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs di Roma.

Come tutti i virus anche il SARS-CoV-2 è soggetto a mutazioni che possono modificare il suo comportamento sotto diversi aspetti.

I ricercatori non si sono limitati a controllare più sequenze genetiche del coronavirus, ma hanno condotto anche esperimenti coinvolgendo persone, animale e cellule in laboratorio.

"I dati mostrano che c'è una mutazione che permette al virus di replicarsi meglio, e forse di avere un'alta carica virale", scrive sul Journal of the American Medical Association l'immunologo Anthony Fauci, non coinvolto nello studio.

La mutazione era già stata descritta dai ricercatori in uno studio pubblicato ad aprile sul sito bioRxiv, senza però revisione scientifica. "Questa variante rende quindi il virus più contagioso", prosegue Palù.

Scoperta una variante del Covid-19 che penetra nelle cellule umane più facilmente e che è diventata "dominante" nel mondo. "Questa mutazione è ormai quella diventata dominante nel mondo, perchè ha dato un vantaggio selettivo al virus". Se la carica virale è più alta, la trasmissione è più facile. E una conferma della maggior contagiosità di questo ceppo rispetto a quello cinese arriva anche dai focolai registrati nella Penisola. La cosa che non bisogna dimenticare - conclude Palù - è di mantenere comunque alta la cautela, continuando ad indossare le mascherine, lavarsi le mani e mantenere il distanziamento.