Coronavirus, Speranza "Valuto trattamenti sanitari obbligatori"

Coronavirus, Speranza

"Per questo, su ogni atto, seguo il principio della massima prudenza".

Durante un'intervista rilasciata a Repubblica il titolare del dicastero della salute parla anche dei controlli sulla salute dei lavoratori della scuola e di una ipotetica stretta - allo studio del suo ministero - sui lavoratori che si rifiuteranno di farsi curare. Lo stesso ministro in queste ore sta verificando il quadro normativo riguardante la procedura di TSO (Trattamento sanitario obbligatorio) per quei pazienti che dovessero rifiutare le cure, nel rispetto delle procedure di quarantena. In Veneto un imprenditore è andato in giro malato e, prima di aggravarsi, ha rifiutato le cure. Un comportamento che aveva fatto infuriare il governatore Luca Zaia, ora alle prese con i nuovi focolai, e che oggi anche il ministro della Salute giudica "inaccettabile" e sul quale "è giusto essere durissimi". "Sto valutando con il mio ufficio legislativo l'ipotesi di trattamenti sanitari obbligatori nei casi in cui una persona deve curarsi e non lo fa". Ma attenzione, il mio giudizio su come si sono comportati gli italiani in questa crisi è positivo: "senza questa sintonia di fondo tra le misure adottate e i comportamenti individuali noi non avremmo piegato la curva", sottolinea. Poi, ribadisce che "finchè il virus sarà attivo non solo in Italia, ma con numeri sempre maggiori e preoccupanti nel mondo, dovremo rispettare le tre regole rimaste: mascherina, distanziamento fisico di almeno un metro senza assembramenti e rispetto delle regole igieniche a partire dal lavaggio delle mani". Alla domanda su come il governo intende potenziare i servizi sul territorio in vista dell'autunno, risponde così: "In 5 mesi abbiamo messo più risorse sulla sanità che negli ultimi 5 anni". In tutto siamo andati oltre i 6. "Ho proposto alle Regioni che questo modello venga ripristinato", ha aggiunto il ministro alludendo alla medicina scolastica introdotta da una norma del 1961 e superata negli anni '90. Per questo l'ordinanza che ho firmato il 30 giugno prevede l'isolamento per 14 giorni e la sorveglianza sanitaria per chi proviene da tutti i Paesi extra Schengen.

Il ministro della Salute annuncia che in vista del rientro in classe a settembre, "ci saranno test sierologici sui lavoratori, molecolari sulla popolazione scolastica".