Conte a Rutte,se crolla mercato Ue risponderai a europei

Conte a Rutte,se crolla mercato Ue risponderai a europei

Come diceva Amarillo, prima che tutti si accorgano che tu sei il pollo al tavolo, fai saltare il banco, butta per aria il tavolo e le carte e vattene dalla stanza.

Il primo ha visto presenti il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Comissione Ue Ursula von der Leyen. "Se si vuole fare noi siamo pronti ma ci vogliono settimane". E invece saranno meno, e sicuramente saranni di più i soldi in prestito e di meno quelli a fondo perduto. Considerando alcune recenti polemiche polemiche pubbliche innescate da tesserati del Carroccio e le politiche portate avanti dal partito su queste persone, ci sono sicuramente spunti curiosi ed interessanti dietro questa notizia.

Le distanze tra le posizioni dei 27 Paesi membri sembrano ancora troppo ampie, dopo una seconda giornata inconcludente e una notte che non sembra aver portato a più miti consigli. Perché nei salottini dove la delegazione italiana assiste al viavai dei leader, il pensiero vola subito alla grana che attende Conte una volta tornato a Roma. Al Meccanismo europeo di stabilità osteggiato dai 5 Stelle e che, secondo i consiglieri del premier, verrebbe sterilizzato dalla quota maggiore di prestiti, a tassi ancora più favorevoli del fondo salva-Stati e senza i vincoli di spesa sullasanità. Il Segretario del Carroccio è stato protagonista di diversi episodi ieri, come abbiamo riportato stamane a proposito della contestazione che gli è stata riservata a Martina Franca, mentre sulla questione Matera c'è altro da mettere in evidenza. "Non cedo assolutamente su questo, possiamo stare giorno e notte qui". I due leader chiedono un approfondimento giuridico, perché Conte sostiene che i trattati fissano un limite alla possibilità di trasferire dalla Commissione Ue al vertice dei capi di governo la responsabilità di controllare se i singoli Paesi che ricevono i finanziamenti stanno facendo i compiti a casa. Lo stallo al Consiglio europeo non sembra vedere una soluzione semplice e ravvicinata. Oltre a lanciare un avvertimento, con un intervento che fonti italiane definiscono "molto duro", davanti ai 26 colleghi europei: da lunedì bisognerà occuparsi di chi fa "dumping fiscale", come l'Olanda, o "surplus commerciali", come anche la Germania.