Artemisia Gentileschi - il Doodle di Google

Artemisia Gentileschi - il Doodle di Google

Chissà quante volte vi siete fatti questa domanda, "ma esistono nella storia dell'arte donne che hanno avuto successo nella pittura?" Nata a Roma l'8 luglio del 1593 e morta a Napoli all'inizio del 1654, Artemisia Lomi Gentileschi si è resa famosa per le sue opere pittoriche provenienti dalla scuola caravaggesca.

Dietro Giuditta che decapita Oloferne c'è una storia legata alla vita personale della pittrice. Quello che caratterizzava i suoi quadri erano proprio le donne, non più spaventate o sottomesse, ma eroine potenti e indipendenti, una rivoluzione in termini d'approccio in un periodo in cui la donna veniva rappresentata sempre debole e sottomessa.

Un Doodle di Google oggi celebra l'artista italiana Artemisia Gentileschi, nel giorno del suo 427° compleanno.

Figlia di Orazio, pittore dell'epoca nonché amico del grande Caravaggio, Artemisia scelse di seguire le orme del padre. Per lei fu naturale avvicinarsi all'attività del padre, la sua bottega era il luogo ideale dove coltivare il suo talento sotto la guida del padre.

Nonostante il talento, la vita della pittrice fu segnata da un tragico evento.

Artemisia Gentileschi visse in seguito tra Firenze, Roma, Venezia e l'Inghilterra, morì nel 1653 e fu seppellita presso la Chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini di Napoli.

Il processo di Artemisia fu davvero surreale, fu anche torturata fisicamente dalla Sibilla: le mani strette a delle corde venivano tirate e rischiava di perdere le dita delle mani, il che avrebbe condannato anche la sua carriera. Artemisia avvisò subito il padre di quanto accaduto, ma il violentatore avanzò la proposta di sposarla, il cosiddetto "matrimonio riparatore" che allora veniva considerato. Si arrivò comunque ad un processo perché poi Artemisia scoprì che Tassi era già sposato e il padre lo denunciò. In molti non le credevano, anzi spuntarono molti sonetti che la dileggiavano.

A fine giugno ha riaperto, uno dei primi a farlo, il National Gallery di Londra, uno dei musei più importanti al mondo, includendo all'interno della restaurata "Room 32" anche un altro autoritratto di Artemisia, "Artemisia Gentileschi nel ruolo di Santa Caterina d'Alessandria" (1615-1617).