Antitrust: Intesa Sanpaolo autorizzata con condizioni all'acquisizione di Ubi Banca

Antitrust: Intesa Sanpaolo autorizzata con condizioni all'acquisizione di Ubi Banca

Intesa Sanpaolo aggiungerà fino a 650 milioni di euro per contanti all'offerta pubblica di scambio su Ubi, così accogliendo le richieste dei soci più riluttanti della banca con sede a Bergamo. L'ANNUNCIO ha subito fatto cambiare marcia all'Ops: dopo l'adesione di Cattolica, nei giorni scorsi, ieri hanno ufficializzato l'adesione anche Fondazione Crc - presieduta da Giandomenico Genta e titolare del 5,9% del capitale dell'ex popolare - e la Fondazione Banca Monte di Lombardia (4,959% di Ubi), entrambe già nel Car. Ma l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non ha ignorato i dubbi sollevati nei mesi scorsi dall'istituto di credito sull'OPS di Ca' de Sass, inserendo nell'autorizzazione alcune "misure di carattere strutturale", condizioni che Intesa dovrà rispettare per scongiurare "possibili effetti anticoncorrenziali" derivanti dall'offerta stessa.

Intesa SanPaolo cala sul tavolo quella che potrebbe rivelarsi una mossa decisiva su Ubi Banca. Le cessioni si dovranno realizzare nelle aree geografiche in cui si registrano le maggiori criticità concorrenziali. "Tale decisione inoltre garantisce la nascita di un progetto che ha tra i suoi obiettivi la creazione di un gruppo ai vertici europei del settore bancario, rafforzando al contempo il contesto domestico".

Il consigliere delegato Carlo Messina ha espresso il proprio apprezzamento per l'operato dell'Autorità e sottolinea come gli azionisti di Ubi, ai quali è stata avanzata una Offerta Pubblica di Scambio, siano ora "in possesso di tutte le informazioni necessarie" per poter valutare al meglio la proposta ed effettuare la propria scelta.