Achille Lauro, il poster censurato: "Come sempre me ne frego"

Achille Lauro, il poster censurato:

Il cantante romano, che tra pochi giorni, il prossimo 24 luglio, uscirà con un nuovo album "1990" ha scritto sulla sua pagina Instagram che gli è stato vietato di pubblicare il cartellone pubblicitario di questo nuovo album: "Questa é l'immagine che avreste visto oggi nel maxi-cartellone di Corso Como a Milano ma la pesante mano della censura delle pubbliche affissioni lo ha impedito".

Un album inaspettato e dirompente con il quale Achille Lauro celebra un periodo cult della musica e dell'arte a cui si sente particolarmente legato: da un lato il vuoto lasciato dalla morte di miti come Freddie Mercury (1991), Kurt Cobain (1994), 2 Pac (1996), Notorious B.I.G. Si tratta di un come back nei mitici anni Novanta, periodo fondamentale per la crescita dell'artista di "Rolls Royce".

Nei post sui social, l'artista ha pubblicato i titoli di 7 canzoni di quel decennio: Be my lover, Scatman's world, Sweet Dreams (are made of this), Me and you, The summer is magic, Blue (da ba dee), Illusion. Sono loro, insieme a produttori come Dardust, Gow Tribe, Diva e Marnik, i protagonisti di 1990: un viaggio che più che un tuffo nel passato è proiettato nel futuro senza tempo, con suoni e arrangiamenti attuali e con l'inconfondibile linguaggio del rapper romano.

A dare una forma visiva alla musica, anche per questa occasione Achille Lauro propone un apparato iconografico forte declinato nelle tinte del rosa e del fuxia. La bambola è stata creata appositamente per l'occasione da Magia 2000, il duo di designer italiani Mario Paglino e Gianni Grossi, conosciuti in tutto il mondo e specializzati nella creazione e realizzazione di pezzi unici.

Achille Lauro censurato a Milano per un cartellone pubblicitario che avrebbe dovuto affiggere in Corso Como.

Ma oggi su Youtube sarà visibile molto di più: il videoclip del primo estratto da 1990, 'Scat Men feat. Riprendendo l'estetica di tutto il progetto grafico dell'album, anche nel video - per la regia di Anthony Rosati - il protagonista è l'alter-ego bambola di Lauro. L'ultima, la più epica, è lo scontro finale con un mostro cibernetico, sconfitto dal trio che riemerge vittorioso tra le fiamme, sul finale.