Accordo UE: bene per Conte, male per l'Italia

Accordo UE: bene per Conte, male per l'Italia

"L'intesa raggiunta rappresenta senza dubbio un passaggio fondamentale che ci spinge ad affermata che l'Europa è stata all'altezza della sua storia e del suo destino", afferma Conte accolto in Aula con degli applausi. Permettetemi di ringraziare tutti gli italiani: "in questi giorni sono stato molto impegnato, non ho avuto il tempo di seguire il dibattito interno ma ho avvertito forte il sostegno di tutta la comunità nazionale: "sono orgoglioso di questo risultato, orgoglioso di essere italiano". Conte concede una "menzione speciale" al ministro per gli Affari europei Amendola, ringrazia la "compattezza" della maggioranza e la "maturità" dell'opposizione.

Nel dettaglio il Recovery Fund ha una dotazione di 750 miliardi di euro, di cui 390 miliardi di sussidi. Si tratta del 28% degli aiuti complessivi del pacchetto Next Generation Ue. "L'emissione di titoli europei si fermerà nel 2026 e comincerà la restituzione". Per Conte: "Abbiamo ottenuto questo risultato, tutelando la dignità di questo paese e l'autonomia delle istituzioni comunitarie", ha proseguito il premier, secondo cui sono stati "respinti tentativi insidiosi" di minare il progetto europeo, inserendo nel piano di ripresa "logiche di veto incrociati". Al momento è Forza Italia il partito che sconta le maggiori difficoltà, oggi tre senatori di peso hanno lasciato il gruppo e si sono iscritti al Misto. Oggi il piano di finanziamento che completa il quadro di altri interventi già assunti è orientato alla crescita economica nel segno della digitalizzazione e transazione ecologica. "Questo è l'unico percorso possibile per preservare il mercato unico e l'unione monetaria".

Ovviamente a fronte dei generosi stanziamenti comunitari ci saranno linee guida da seguire, in materia di contrasto all'evasione fiscale, alla corruzione e al lavoro sommerso, ma anche riguardo alla riduzione dei tempi della giustizia e delle politiche attive nel mondo del lavoro. Ma anche in quei momenti continuava a maturare la consapevolezza di un profondo senso di responsabilità. "Non potevamo fallire, accedere a un mediocre compromesso o rinviare la soluzione", ha aggiunto il premier parlando dei problemi e delle divergenze avute in particolare con i leader dei 'Paesi frugali'.

E mi sento davvero di ringraziare tutte le forze di maggioranza: avete sostenuto in modo compatto il governo. Senza considerare che i piani di utilizzo potrebbero richiedere il placet del Consiglio europeo, il che significa ogni volta lunghe ed estenuanti trattative come quelle dello scorso fine settimana a Bruxelles, dall'esito incerto. Il meccanismo dell' "unanimità avrebbe imprigionato lo strumento chiave della ripresa in veti incrociati tra Paesi membri".

Riccardo Nencini, in un post su Facebook, definisce quello di Conte un "buon risultato italiano in Europa".

Ma proprio su questo scambio che per l'Italia si gioca la partita più difficile e più a rischio. "La credibilità dell'Italia in Ue passa anche dal saper dimostrare di cogliere questa opportunità storica, non farlo sarebbe un errore epocale di cui non potremmo accusare Ue".