A Teramo scoperta cellula mafiosa nigeriana: 19 fermi

A Teramo scoperta cellula mafiosa nigeriana: 19 fermi

Nel mirino degli inquirenti una cellulla della mafia nigeriana.

I fermati sono affiliati della "Supreme Eiye Confraternity (Sec)" o "Eiye", radicata in Nigeria, ma diffusa in molti Stati europei ed extraeuropei ed equiparata per struttura e forza intimidatoria alle mafie tradizionali. Dei 19 indagati, 4 sono ancora irreperibili e attualmente ricercati. Il quinto si trovava invece ad Ancona, in via Colombo, nel quartiere del Piano, dove condivideva l'appartamento con un connazionale estraneo ai fatti, ma risultato irregolare così come un altro nigeriano domiciliato a Jesi: per entrambi sono in corso le procedure per l'espulsione.

L'operazione dei poliziotti della squadra mobile di Teramo, in collaborazione con quella di Ancona hanno accertato che le persone fermate sono organiche alla cellula locale (Nest) denominata "Pesha", che ha una competenza geografica e territoriale dalla zona costiera della provincia di Teramo fino ad Ancona. L'attività nasce da due precedenti filoni d'indagine: l'operazione "Subjection" (luglio 2019) in materia di tratta di giovani nigeriane e l'operazione "Travelers" in materia di riciclaggio di ingenti profitti illeciti in Nigeria.

L'ingresso nell'associazione è subordinato ad un rito di affiliazione, che avviene alla presenza del vertice e di altri membri del gruppo e nel corso del quale si alternano atti di violenza a riti tribali e viene formulato il giuramento di fedeltà agli Eiye con il quale l'affiliando si impegna al rispetto delle regole dell'associazione denominate "orientation". La simbologia e i codici linguistici, connotati di segretezza, richiamano il mondo degli uccelli (Eiye è un uccello mitologico della tradizione nigeriana), con colori ed elementi riconosciuti all'interno della comunità. L'ingresso è regolato da una tassa d'iscrizione che serve al finanziamento della confraternita stessa, che si caratterizza per una rigida gerarchia ed è finalizzata al compimento di una lunga serie di reati. Le accuse sono di associazione di tipo mafioso dedita a riciclaggio e illecita intermediazione finanziaria; tratta di giovane donne; stupefacenti; reati violenti nei confronti di aderenti ad altri cults o punitivi nei confronti di altri connazionali.

Nel corso dell'indagine sono state documentate molte riunioni dei membri dell'associazione che avvenivano prevalentemente, per ragioni di segretezza, nelle abitazioni dei capi.

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