Zuckerberg è più povero di 7,2 mld - Ticinonline

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La Coca Cola ha annunciato di essersi unita al boicottaggio di Facebook, Instagram, YouTube, Twitter e degli altri social media accusati di non fare abbastanza per combattere la presenza di contenuti d'odio e razzisti nelle proprie piattaforme. "Stiamo anche ampliando le nostre politiche per proteggere al meglio gli immigrati, i migranti, i rifugiati e i richiedenti asilo dalle pubblicità che suggeriscono che questi gruppi siano inferiori o esprimano disprezzo o qualunque tipo di disapprovazione nei loro confronti".

A dire la verità, non è chiaro se quanto anticipato da Zuckerberg riguardi solo gli Stati Uniti e le elezioni presidenziali. Probabilmente no e, se tali azioni saranno attuate fin da subito negli Usa, c'è da credere che verranno estese anche al resto degli altri Paesi in cui Facebook è utilizzato. "Facebook è sinonimo di dare voce alle persone, in particolare le persone che in precedenza non avevano avuto voce o il potere di condividere le loro esperienze" conclude il Ceo di Facebook.

Ma quanto annunciato da Zuckerberg non sembra essere stato sufficiente. Le azioni del gruppo infatti hanno chiuso la settimana di contrattazioni a Wall Street perdendo l'8,3%, il risultato peggiore degli ultimi tre mesi. Il motivo è da ricercare nel ritiro da parte di una serie di grandi aziende dei propri annunci pubblicitari sui social.

Dunque l'azienda non rimuoverà i post visto che comunque li ritiene contenuti "news-worthy", cioè rilevanti per il pubblico dibattito e per la stampa, ma comunque saranno segnalati con un tag specifico.