Williams fine di un'era: dai 16 mondiali al triste declino

Williams fine di un'era: dai 16 mondiali al triste declino

L'interruzione, o meglio, il mai avvenuto avvio della stagione 2020 di Formula 1 ha provocato non pochi danni alle finanze di scuderie e sponsor coinvolti.

Nel comunicato della Williams si può leggere che il consiglio di amministrazione di WGPH sta effettuando una revisione di tutte le varie opzioni strategiche disponibili per la Società. "Le opzioni prese in considerazione includono la raccolta di nuovo capitale per l'azione, una cessione di una quota di minoranza nella WGPH o una cessione della quota di maggioranza in WGPH, inclusa una potenziale vendita dell'intera società". Gli inglesi sono il terzo team più anziano del Circus, dopo Ferrari e McLaren, e farebbe davvero strano non vederli più, dato che sono una fetta importante della storia della Formula 1.

La vendita appare scontata visto che nel 2019 le perdite sono state di 13 milioni di sterline.

"I risultati finanziari per il 2019 riflettono il recente declino della competitività dell'operazione di Formula 1 e la conseguente riduzione del reddito dei diritti commerciali" - ha dichiarato Mike O'Disciscoll, amministratore delegato del Team - "Dopo quattro anni di ottime prestazioni nel campionato costruttori, durante il quale abbiamo ottenuto due terzi e due quinti posti, abbiamo superato un paio di stagioni molto difficili".

43 anni dopo, purtroppo, potrebbe giungere l'ultima stagione dello storico brand in Formula 1.

A tutto questo si aggiunge l'annuncio della risoluzione degli accordi di sponsorizzazione tra Williams ed il partner ROKiT, il principale sponsor (ROK Drinks), con effetto immediato. La compagnia non ha ancora ricevuto alcuna offerta al momento di questo annuncio e conferma di essere in stato di discussione preliminare con un piccolo numero di parti interessate riguardo un potenziale investimento. La crisi della scuderia britannica, già da tempo in difficoltà economica e di risultati, è stata aggravata dalla pandemia globale di coronavirus, che insieme ad altri fattori ha spinto la proprietà a cercare nuovi investitori mettendo in vendita il team. Williams ha anche collocato gran parte del suo personale in un periodo prolungato nel sistema di disoccupazione parziale del governo britannico per mitigare gli effetti della crisi.