Tragedia Heysel, Spadafora: "Ricordo strage sempre vivo"

Tragedia Heysel, Spadafora:

Il triste anniversario è stato ricordato anzitutto dalla Juventus, dal presidente della federcalcio Gravina e dal ministro dello sport Spadafora, e anche dai rivali-cugini del Torino. Ci resta la memoria, ed è quella che non dobbiamo tradire.In quella notte maledetta morirono 39 persone, di cui 32 italiane, e ne rimasero ferite oltre 600.In quella maledetta notte il calcio perse l'innocenza.

Quel giorno il rigore di Michel Platini fece vincere alla Juventus la 30esima edizione della Coppa dei Campioni. Un sole che stava lasciando sul campo i suoi ultimi raggi, quando proprio su quel campo, e su quegli spalti, prima dell'inizio della Finale di Coppa dei Campioni fra Juve e Liverpool, si consumò l'incredibile. Si consumò l'orrore" prosegue il racconto, "successe tutto in pochi istanti: le cariche, la corsa per scappare, quel muro che crolla. Entrammo in campo molto arrabbiati, perché comunque ci avevano tolto il sogno di quella finale, noi eravamo sicuri di vincere ma ci hanno tolto la gioia di esultare.

La Federazione ritirò simbolicamente la maglia della Nazionale numero 39, autografata da tutti gli azzurri e esposta al Museo del Calcio di Coverciano. "Il ricordo della strage dell'Heysel -ha scritto il ministro- resterà sempre vivo nella nostra memoria", ricordando "una festa dello sport si trasformò in una tragedia". Non aveva più senso neanche lo scaricabarile delle colpe col senno di poi: uno stadio fatiscente e inadeguato... sono stati i tifosi inglesi ubriachi a caricare gli italiani... li divideva solo una rete da pollaio... è stata la polizia belga che è intervenuta tardi... è stata l'organizzazione che non ha previsto la separazione completa delle due tifoserie.