Tassa conto corrente, da pagare entro giugno

Tassa conto corrente, da pagare entro giugno

Alla fine la musica non cambia: è necessario mettere mano al portafoglio e pagare.

Il report pone a confronto le rilevazioni di maggio 2019 con quelle del mese scorso, condotte da SOStariffe.it tramite il proprio comparatore di offerte conti correnti. "Dal 30 giugno - sottolinea Paolo Becchi - il governo preleverà direttamente da tutti i conti correnti bancari e postali l'imposta di bollo".

Conto corrente: una patrimoniale nascosta? Insomma, anche se si calcola su base annuale, l'applicazione dell'imposta è rateizzata (su base mensile o trimestrale) a seconda delle condizioni del proprio conto. Per quanto riguarda i privati la cifra da versare è di 32,20 euro, i soggetti giuridici dovranno invece versare la cifra di 100 euro. Nonostante la proroga delle imposte dirette al 20 luglio per soggetti ISA e forfettari, infatti, rimangono intatti molti altri appuntamenti col Fisco. Ma a giugno rimangono in piedi molti altri appuntamento con l'Agenzia delle Entrate.

Se esaminiamo la provenienza di coloro che decidono di optare per un altro conto subito dopo aver effettuato la comparazione, ci accorgiamo che è soprattutto nelle grandi città che si va a caccia di offerte più convenienti.

A spingere la ricerca dei migliori conti online e la successiva attivazione ci sono vari fattori come, ad esempio, la convenienza delle proposte disponibili online, rispetto a quelle "tradizionali", e gli effetti del lockdown che spinge gli utenti ad utilizzare, sempre di più, gli strumenti online. E' una tassa fissa e non possiamo scappare dal pagarla. In quest'ultimo caso la spesa da affrontare sarebbe pari a 8.55 euro, non di più ma ulteriori ammanchi si concretizzerebbero a fine settembre e a fine dicembre.

Esistono però dei casi in cui la somma non è dovuta allo Stato. Un espediente che è spesso di difficile attuazione poiché il correntista medio solitamente ha una giacenza media superiore a tale limite e, se la rendicontazione è trimestrale, diventa ancora più difficile poiché la giacenza media viene calcolata su 90 giorni anziché su 365. Ogni anno vengono prelevati dai conti l'importo dell'imposta.

"Ci chiedono questo regalino - spiega Becchi - per sondare le reazioni e prepararci alla futura patrimoniale". Questa garantisce alle casse dello Stato un introito non irrilevante incidendo direttamente sulla liquidità dei cittadini e di soggetti quali aziende, imprese e i titolari di partita Iva.

In arrivo la tassa sui conti correnti, e senza distinzione: basta avene uno e non importa se hai 5 euro o 50 mila, la tassa resta.