Scaroni: "Fiducia in Pioli, non so se arriverà Rangnick. Spero nell’Europa"

Scaroni:

Alla fine è venuto fuori un compromesso e resto ottimista, in Lega siamo compatti per giocare prima possibile.

Dopo l'incontro, che servirà per mettere tutte le carte in tavola, potrebbe così portare ad una svolta definitiva. Le scelte le fa Gazidis, non so neanche quando parla con altri candidati. Detto questo conserveremo le vestigia del Meazza, che non sparirà dalla geografia milanese, ma abbiamo bisogno di uno stadio adatto ai tempi e alle epoche che stiamo vivendo oggi.

Cosa pensa dell'algoritmo per decidere la classifica in caso di nuovo stop?

Tornando al Milan: la strategia è il contenimento dei costi? "Dobbiamo avere obiettivi a medio e lungo termine, la ripresa del Milan non può essere immediata". "Penso di sì. Le notizie sono incoraggianti e spero che a luglio possa ricominciare a giocare". "Sono convinto che il Coronavirus sarà alle nostre spalle in tempi brevi, il peggio è passato". Se sul calcio si tornerà a raggiungere picchi molto alti non lo so. Il Financial Fair Play impedisce le pazzie, da lì potremmo vedere un mondo meno folle. Come Milan, vogliamo contenere i costi e aumentare i ricavi. Se non aumentiamo i ricavi è difficile avere i giocatori che vogliamo avere e in questo senso la priorità è il nuovo stadio, sul quale posso manifestare un qualche ottimismo viste le ultime dichiarazioni del sindaco Sala.

Il Meazza è stato scaricato? E iniziare a fare una programmazione per la squadra del futuro, visto che l'ex Lipsia e Hoffenheim ha già chiarito di voler ricoprire un ruolo di allenatore-manager con potere di mercato. In Italia ce ne sono tantissimi, se ci mettiamo anche gli stadi tutto diventerebbe storico. "Se gli azionisti stranieri investono più di un miliardo credo che si possa parlare di miracolo". "Spero di arrivare in Europa attraverso la Coppa Italia ma, se non dovessimo riuscirci, lotteremo in campionato". Ripartire con la coppa Italia?