Razzismo, scontri davanti alla Casa Bianca

Razzismo, scontri davanti alla Casa Bianca

"Numerose persone sono state arrestate a D.C per un vergognoso vandalismo a Lafayette Park e contro la magnifica statua di Andrew Jackson, oltre ad aver imbrattato l'esterno della Chiesa di St.John".

La polizia ha usato spray al peperoncino per allontanare i rivoltosi, mentre La Casa Bianca ha chiesto ai giornalisti presenti di lasciare l'edificio per motivi di sicurezza.

Circa 200 manifestanti si sono radunati, questa notte, davanti alla Casa Bianca per provare ad abbattere la statua dell'idolo di Donald Trump, Andrew Jackson, il presidente Usa responsabile della deportazione forzata dei nativi americani dalle loro terre. Cantando "Hey, Hey, Ho, Ho, Andrew Jackson's got to go" (deve andarsene) i manifestanti hanno legato la statua con delle corde con l'obiettivo di abbatterla.

Un gesto forte, a pochi passi dalla residenza del presidente che spinge la polizia a un intervento deciso: elicotteri hanno sorvolato l'area. Anche nomi impensabili sono finiti nel mirino delle proteste anti razziste seguite all'uccisione di George Floyd, come l'ex Presidente Theodore Roosevelt, di cui il Museo di Storia Naturale di New York City farà rimuovere il monumento equestre considerato troppo razzista per la presenza subalterna di uno schiavo africano e un nativo amaricano.