Razzismo, Coca Cola sospende pubblicità su Facebook

Razzismo, Coca Cola sospende pubblicità su Facebook

Coca Cola ha annunciato ieri in serata di essersi unita al boicottaggio di Facebook, Instagram, YouTube, Twitter e degli altri social media.

Facebook ha annunciato che inizierà a segnalare i post dei politici che violano le regole del social.

L'accusa alle piattaforme è quella di non fare abbastanza per combattere la presenza di contenuti d'odio e razzismo nelle proprie piattaforme.

Le azioni delle società proprietarie dei social media hanno subito risentito gli effetti degli annunci perdendo diversi punti percentuali. Dopo Coca-Cola, anche Starbucks ha annunciato che sospenderà la pubblicità su tutti i social, pur non aderendo formalmente alla campagna Stop Hate for Profit, un'iniziativa che chiede appunto alle aziende di non investire su Facebook per tutto il mese di luglio. "Non c'è spazio per il razzismo nel mondo e non c'è spazio per il razzismo sui social network" ha commentato il CEO di Coca Cola James Quincey.

Naturalmente, la vibrante - e potenzialmente pericolosa per le casse di Facebook - protesta non è rimasta senza risposta da parte del colosso social.

Investiamo miliardi di dollari ogni anno per mantenere la nostra comunità sicura e lavoriamo costantemente con esperti esterni per rivedere e aggiornare le nostre policy. Sotto la lente, in particolare, le minacce, i discorsi di odio e la disinformazione. Sappiamo di avere ancora molto lavoro da fare, e continueremo a collaborare con i gruppi per i diritti civili, il GARM e altri esperti per sviluppare ancora più strumenti, tecnologie e policy per continuare questa lotta. E secondo il Bloomberg Billionaires Index, con il calo di 56 miliardi di dollari del valore di mercato di Facebook il patrimonio del suo fondatore e' sceso a 82,3 miliardi di dollari.