Merkel spinge l'Italia verso il Mes

Merkel spinge l'Italia verso il Mes

Ma che i nodi stanno venendo tutti al pettine ci pensa Angela Merkel a ricordarlo a Palazzo Chigi, il cui orizzonte resta pieno d'incognite.

"Forza Italia ha un approccio pragmatico: se le risorse del Mes ci sono, sono convenienti e senza condizioni, è un peccato non usarle". Merkel cita i "violenti effetti" della pandemia, sul piano sanitario ed economico: il virus è già costato la vita a 100 mila persone in Europa.

Lo stesso premier Conte non ha mai mostrato particolare predisposizione verso l'uso del Mes, anche se nel corso delle settimane la sua posizione si è apparentemente ammorbidita.

La questione del fondo salva-Stati 'leggero' è tornata ancor più d'attualità per il pressing, quasi un invito esplicito a usarlo, giunto dalla cancelliera tedesca in un'intervista a diversi quotidiani europei tra cui La Stampa. L'obiettivo è portare la bozza del testo al prossimo Consiglio dei ministri ma, precisa, "è un testo che sta suscitando molta attenzione e sono consapevole che i gruppi parlamentari, non solo della maggioranza, vogliono essere coinvolti, e li coinvolgeremo ".

"Il fatto che la Germania tifi Mes per l'Italia è l'ennesima riprova che il Mes è una fregatura o una "sola", come si dice a Roma", dice il leader della Lega Matteo Salvini. Le parole della cancelliera sono chiarissime, ed il rimando all'utilizzo del Mes è costante; oltre ad invitare apertamente il premier Conte ad utilizzarlo, infatti, rincara la dose, specificando che il Meccanismo Europeo di Stabilità è "uno strumento che può essere usato da tutti", infatti "non lo abbiamo attivato perché rimanga inutilizzato".

"Ci stiamo predisponendo per un Recovery Plan italiano che presenteremo a settembre", ha proseguito Conte. Secondo la cancelliera tedesca, dunque, accettare il Mes sarebbe la decisione migliore che il nostro Paese.

"Il fondo di solidarietà, il Recovery fund, non può risolvere tutti i problemi, ma non averlo rafforzerebbe il problema..." Un'alta disoccupazione in un Paese può diventare politicamente esplosiva e quindi aumentare le minacce alla democrazia.