Lutto nel mondo della musica

Lutto nel mondo della musica

Figlio d'arte, Luciano era discendente di due storiche famiglie del teatro e della musica napoletana.

Il papà, Francesco Rondinella, in arte "Ciccillo", aveva sposato Maria Sportelli.

Un grande lutto per il mondo della musica per la scomparsa di Luciano Rondinella che, nel corso della sua musica, ha contribuito a portare in alto la melodia e la tradizione napoletana.

Luciano Rondinella era inoltre fratello del più noto Giacomo, scomparso nel 2015.

Luciano si era avvicinato al mondo dell'arte fin da bambino, iniziando a cantare con il coro parrocchiale.

Alto, aitante e di bell'aspetto fu notato da Garinei e Giovannini che lo vollero per L'adorabile Giulio ma fu grazie alla sua voce calda che ottenne le maggiori soddisfazioni. Nel 1960 si aggiudicò il Festival Internazionale di Firenze con il brano "Rondini fiorentine" e prese parte alla "Sei Giorni della Canzone" con il motivo "Olimpya in Rome".

Luciano, nel 1961, giunse alla finale di "Canzonissima" con "Santa Lucia"; nello stesso anno debuttò al Festival di Sanremo con "Che freddo fa" eseguita insieme a Edoardo Vianello.

Nel 1970 fondò le Edizioni Musicali Rondinella e nel 1980 si impegno al rilancio del celebre Teatro Bellini di Napoli.

Nel 1977 aprì uno dei primi negozi di Napoli con postazioni di ascolto di canzoni e concerti, attivo fino al 1992; nel 1993 inaugurò il primo ristorante-palcoscenico moderno, il "Girulà", un locale al centro di Napoli dove si poteva cenare e assistere a spettacoli musicali e teatrali: su quel palcoscenico si esibirono, fino al 2007, Roberto Murolo, Carlo e Aldo Giuffrè, Elio Pandolfi e tanti altri.

Napoli dice addio a Luciano Rondinella, cantante, attore, discografico, promoter. Le figlie hanno seguito la carriera artistica con Clelia che è attrice, è stata anche al fianco di Massimo Troisi e Amelia e Francesca che hanno formato un duo canoro, Le Rondinella.