La condanna a Berlusconi? Un plotone d'esecuzione

La condanna a Berlusconi? Un plotone d'esecuzione

L'intercettazione ambientale anticipata da Il Riformista e mandata in onda da Quarta Repubblica (su Rete 4) riscrive la storia di quanto accaduto a Silvio Berlusconi. I due non erano soli, e qualcuno dei presenti registrò la conversazione: "Berlusconi deve essere condannato a priori perché è un mascalzone!". Questa è la realtà... a mio parere è stato trattato ingiustamente e ha subito una grave ingiustizia... l'impressione che tutta questa vicenda sia stata guidata dall'alto... In effetti hanno fatto una porcheria perché che senso ha mandarla alla sezione feriale? Non basta la verità storica, che noi abbiamo cercato di affermare non da oggi ma da sempre e che sta emergendo adesso in maniera lampante. Non solo: "I pregiudizi per forza che ci stavano... si potesse fare...si potesse scegliere... si potesse... si poteva cercare di evitare che andasse a finire in mano a questo plotone di esecuzione, come è capitato, perché di peggio non poteva capitare..." La Cassazione decise di assegnare l'ex Cavaliere ai servizi sociali, facendo entrare in ballo la legge Severino che non gli consentì la candidatura alle successive elezioni.

Il post di Antonio Tajani su Twitter
Il post di Antonio Tajani su Twitter

Le dichiarazioni risalgono ad un incontro tra lo stesso Berlusconi e Franco, che avvenne dopo la sentenza. Rimostranze, queste, che non sono piaciute a Ettore Rosato, deputato di Italia Viva nonché vicepresidente della Camera, che ha sospeso la seduta per alcuni minuti affinché gli assistenti d'aula rimuovessero lo striscione in cui si chiedeva giustizia per il leader di FI. Antonio Tajani, su Twitter, ha scritto: "Ma chi è che dall'alto ha deciso che la Cassazione doveva condannare Berlusconi? Un vero colpo di Stato giudiziario".