Israele, disabile palestinese ucciso per errore

Israele, disabile palestinese ucciso per errore

Il ministro della difesa - e premier alternato - Benny Gantz ha espresso "dolore" per l'uccisione da parte delle polizia ieri a Gerusalemme di un palestinese, disarmato e autistico, che invece gli agenti ritenevano erroneamente in possesso di un'arma. "Gli agenti gli hanno intimato di fermarsi e poi lo hanno inseguito a piedi".

"Sono sicuro - ha aggiunto - che l'indagine sull'accaduto si concluderà rapidamente e con risultati". Lo ha detto il portavoce della polizia secondo cui "gli agenti hanno individuato un sospetto con un oggetto che sembrava una pistola". Ma Elkhalak, a quanto pare, non ha compreso l'ordine ed è fuggito impaurito: gli spari sono stati esplosi durante l'inseguimento. Halak era mentalmente disabile e stava andando in una scuola vicina per persone con bisogni speciali.

Condanna netta da parte della rappresentante dell'Olp Hanan Ashrawi secondo cui "l'escalation dei crimini e delle violazioni di Israele coincide con i passi concreti sul terreno in preparazione della formale annessione" di parti della Cisgiordania.

La vicenda ha alimentato la tensione crescente da parte palestinese per l'annunciata intenzione di Israele di estendere a luglio la propria sovranità, sulla scia del piano di pace di Donald Trump, agli insediamenti ebraici in Cisgiordania e alla Valle del Giordano. Stati arabi, Nazioni Unite e vari Paesi europei hanno messo in guardia contro la mossa, mentre i palestinesi hanno dichiarato la fine della cooperazione in tema di sicurezza con Israele e il suo alleato, gli Stati Uniti, per protesta.